23 dicembre, 2008

CHIUSO PER FERIE

La cena di PreNatale nella noncasa è andata. Bene, oserei dire.

La cena di compleanno del NonConvivente è stata godereccia, ma gli effetti benefici sono sfiniti troppo presto. Sono rimasti solo gli effetti odiosi, tipo ago della bilancia che sale sale sale su.

I regali natalizi autoprodotti sono stati consegnati, e spero solo che siano piaciuti perchè ci ho messo un sacco di impegno nel farli.

Siamo praticamente a metà dell'opera.

Ora manca un pranzo di Natale con GenitoriVerdini, Nonnine, zietti e cugini (sempre più figaccioni).


Manca qualche visita a parentado sparso qua e là, una pizza con QuasiNipotina e SorellaDiQuasiNipotina, e un pomeriggio a camminare tra calli e ponti di venezia, che mi manca tanto.


Poi la nonfamiglia al completo (Verde, NonConvivente e NonCaneCesare) dovrebbe munirsi di camper e girovagare da qualche parte per trascorrere un capodanno che chiuda questo bene/maledetto 2008 e dia inizio ad uno straripante 2009.

Ci rileggeremo ormai con il nuovo anno, e mi auguro di avere un sacco di belle cose da raccontarvi.

A tutti quelli che passano di qui lascio un saluto caloroso e un augurio: divertitevi più che potete.




Con affetto,
Verdina






22 dicembre, 2008

BUON NON COMPLEANNO

Oggi è il compleanno del NonConvivente.

E siccome li porta benissimo, diciamo anche che compie 37 anni.

AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

Smack

19 dicembre, 2008

POST AUTOMOTIVAZIONALE

Ho quasi tutto sotto controllo.

I ragali natalizi autoprodotti sono quasi tutti confezionati.

I regali di compleanno-natale-onomastico per il NonConvivente sono quasi tutti acquistati.

Le idee per i regali delle QuasiNipotine sono quasi zero.

Il menu per la cena natalizia di sabato sera è quasi del tutto alla mia portata.

Segnaposto, centrotavola e stoviglie per 9 sempre per la cena di sabato sera sono quasi pronti.

Organizzazione della cena di compleanno di domenica sera per il NonConvivente è quasi ultimata.


E' il quasi che mi frega!

10 dicembre, 2008

OH, PASSION!!

La bolgia dei solobiglietti-lettereparticolari-regalo-regaloimpegnativo sul lavoro ha reso il mio encefalogramma quasi piatto. Sono state giornate di complicatissimi schemini su excell che si moltiplicavano alla rinfusa, di telefonate frenetiche con spedizionieri e persone pie, e di elenchi evidenziati in 14 colori diversi, che all'ultima pagina non mi ricordavo nemmeno più il criterio.

Perchè nell'ufficio complicazioni cose semplici è normale organizzare delle spedizioni per roma partendo da Torino. Ma a Torino dovevano arrivare le lettere di auguri, spedite da Genova, e il vino, da Brescia.

Si lo so, la movimentazione geografica è il mio forte.
E la mia dannazione.

Comunque so che sono successe un sacco di cose in questi giorni che avrei bisogno di raccontare per sedimentare un pò nella mente. Tipo una cena goduriosa da Gnic e Gnac assieme a Millebolle e DolceERiflessivo. Un aperitivone in cui abbiamo finalmente conosciuto Marchignolo, grande amico di Althea, e la presentazione ridanciana del libro di Bisio.

C'è stato anche un sabato sera con me e il NonConvivente a vedere uno spettacolo di Teocoli, un pomeriggio passato a pulire casa e una giornata dedicata alla cucina mentre il NonConvivente girovagava in moto che si sà, i grandi chef (ovvero IO!) son nervosi quando cucinano.

C'è stato tanto sole, e ore c'è il diluvio universale.

Ma siamo al 10 dicembre, e non so perchè ma questa data "tonda" mi piace un sacco.

01 dicembre, 2008

INELUDIBILE

Un'occhiata al cielo grigio ma per il finalmente privo di pioggia non mi ha rassicurata sufficentemente da prendere la vespetta per andare al lavoro questa mattina, nono.
Che qui volano barche quando il vento ci si mette di impegno, non so se rendo.
Ho quindi inforcato ipod e preso autobussino, nelle orecchie una Intervista Barbarica a Vinicio Capossela.
Una voce calma, un timbro particolare, un pensiero atipico.
Mi è piaciuta.
E mi son ritrovata a pensare che è il 1 Dicembre.
E che questo freddo, tutto sommato, a me piace.
Mi ricorda l'inverno che avevo a Venezia, quando Dicembre voleva dire Natale ed era un periodo che mi rallegrava un sacco.
Da un pò di anni, invece, dicembre e natale fanno per me rima con frenesia. Il lavoro da finire prima della pausa invernale, il poco tempo che riesco a ricavare mi fà fare tutte le cose che mi piacciono di corsa.
Si perchè c'è poco da dire. A me piace preparare l'albero di Natale con calma (anche se poi detesto smontarlo). Addobbare casetta di fiocchi rossi e palline colorate. Preparare un fiocco nuovo per la porta.
Mi piace pensare ai regali di Natale, girovagare lentamente per individuare pensieri speciali per le persone a cui voglio bene.
Mi diverto ad organizzare cene natalizie con amici, preparando la tavola con candele rosse e salviette a tema. Sperimentare ricette nuove e tagliare il pandoro, brindando in compagnia.

Ho realizzato che questa è, ineludibilmente, una parte di me.
E quest'anno, cara la mia frenesia dell'ultima ora, non mi avrai.

Perchè in questo week end abbiamo fissato con sufficente anticipo la cena di compleanno del NonConvivente, invitando gli amici più cari che spero riusciranno a partecipare. E abbiamo pure organizzato la cena natalizia con la famiglia del NonConvivente.

La prima cena natalizia nella NonCasa.
In nove.

No cara frenesia. Quest'anno non mi avrai.
In compenso per tutto il mese sarò preda dell'ansia da prestazione!

26 novembre, 2008

SAPPIATELO

Se da voi oggi c'è il sole e all'improvviso inizia a nevicare.
Se da voi oggi c'è nebbia e umido, e all'improvviso esce un sole accecante.
Sa da voi per caso c'è la neve, e tutto di un tratto il cielo si ingrigisce e la brina si forma ovunque.
Bè, sappiatelo.
E' colpa mia.

Perchè oggi sono riuscita a fare il bollo della vespettaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

24 novembre, 2008

PER CASO, A RIVOLI

Fino a sabato avessi sentito parlare di Rivoli non avrei nemmeno saputo dov’era, che la geografia non è mai stata il mio forte.

Però mentre girovagavo per la Venaria Reale che avevo fortemente voluto andare a vedere questo fine settimana ho visto tanti bei quadri che rappresentavano i castelli sabaudi, tra cui quello di Rivoli.


Così, dovendo scegliere la successiva tappa del nostro week end piemontese, il NonConvivente tutto baldanzoso si era lanciato: “Che dici, andiamo a Rivoli? E’ pure vicino, ceniamo in qualche bel posticino e domani andiamo al Castello.”

Il connubio “cena” e “Castello” mi aveva subito conquistata, e lì siamo andati sabato sera.

Per rimanere subito affascinata da una vista così.



Ma quando siamo arrivati noi non lo sapevamo.
Non avevamo visto la televisione, né letto il giornale.

Non sapevamo che un ragazzo fosse morto, in quella mattina che per noi era stata tanto bella.

Non sapevamo dell’elicottero che aveva sorvolato la zona, del Ministro che si era affrettato ad arrivare sul posto per capire cos’era successo, degli studenti che impauriti avevano chiamato i genitori.

Tutto questo ce l’ha raccontato un signore che passeggiava con il suo cane, domenica mattina, nel bel parco vicino al Castello.

E a noi, seppur sempre con una vista incantevole, Rivoli non è più sembrata la stessa città.


Spero avrai una buona vita, lassù, Vito.

IT'S JUST A MOMENT

PapàVerdino mi ha mandato un mms questa mattina.

È la foto del giardino dalla finestra di camera mia, a Salzano.

È tutto imbiancato.

E di colpo mi manca casa mia, il freddo pungente che sa già di montagna, le mattine con la sciarpa ben annodata e i guanti imbottiti correndo veloce in bici verso la stazione, per andare all’università.

19 novembre, 2008

TANTO PER INIZIARE LA SETTIMANA

Speriamo che tra i frequentatori del mio bloggghino non ci sia nessuno che lavora all’Aci, che altrimenti finisco nei guai. Insomma lo devo ammettere: ormai ho la vespetta da due mesi e non sono ancora riuscita a fare il bollo.

“Allora hai fatto il bollo alla vespa?” – chiedeva PapàVerdino ad ogni telefonata, assumendo un tono contrito e indagatore.

“Ecco veramente no, l’ora degli sportelli… la mattina… il sonno… l’ufficio poi!... e se arrivo in ritardo?... non riesco e…”- replicavo io sempre più a corto di argomentazioni infrangendomi contro il silenzio di disapprovazione di PapàVerdino accompagnato invece dal fiume ansiotico di MammaVerdina: “ Maccomeeee! ancora non l’hai fatto??? lo sai che se ti fermano è un problemissimo!! La multa, i punti, la patente strappata, la vespa demolita….”.

Ormai non ci dormivo la notte.

Ma ancor meno dormivo all’idea di chiedere al capo un po’ di ore di permesso in questo momento in cui la nevrastenia regna sovrana nel suo cervello.

Dopo un approfondito confronto con il NonConvivente: “Insomma Verde! Questo bollo sa da fá, e basta!” - lunedì mi sono preparata per bene.

“Senti CollegaTelefonico che ne dici se domani mattina mi prendo due ore di permesso? Devo assolutamente fare il bollo alla vespetta ma soprattutto passare dal medico per il vaccino antiinfluenzale, che se poi mi ammalo di nuovo il capo viene diretto a casa mia e mi leva d’insieme.”

CollegaTelefonico, in un raro momento di generosità all’idea della sua collega genovese sotto le grinfie del capo imbufalito, non aveva fatto obiezioni. Ero quindi passata indenne alla seconda parte del macchiavellico piano: come ti terrorizzo il capo per convincerlo a darti due ore di permesso.

“CapoSentaDomaniDovreiEntrareInUfficioAlle11.00” – avevo detto tutto d’un fiato –“ Devo fare il vaccino che sa poi se mi ammalo rischio una bruttissima bronco iper mega polmonite… i polmoni sa…l’asma..poi magari la febbre mi sale sale altissima… magari per guarire mi assento pure dall’ufficio per quei 30, 35 giorni che insomma…”

L’urlo terrorizzato del capo era stato immediato - “30 giorni??ma è pazza!! vada immediatamente a farsi il vaccinooooooooo”.

Colpito e affondato.

Orgogliosa e fiera di me, avevo disposto la tabella di marcia del fatidico martedì mattina:

Ore 8.00 stendere lavatrice preventivamente messa su la sera precedente
Ore 8.15 inforcare casco e partire con vespetta in direzione ufficio delle poste dove fare bancomatto, che mica lo so quanto costa il bollo io
Ore 8.30 dirigermi verso ufficio Aci più vicino ripetendomi come un mantra indicazioni stradali fornite dal NonConvivente (" destra, prima a sinistra poi ancora a destra") che se è vero che sono una mago delle linee dei bus sono una vera frana per quanto riguarda le strade
Ore 8.45 varcare la parta dell’aci per conquistare l’agognato bollo
Ore 9.00/9.10 massimo (che non ci saranno tremila persone in coda all’Aci vero??) riprendere vespetta e lanciarmi (eh si fa per dire che io più dei 40 all’ora ancora non so fare ) verso il centro cittadino
Ore 9.30 posizionare vespetta in garage, concedermi un caffettino macchiato contantaschiumetta come piace a me e andare verso studio medico
Ore 9.50 mettermi in coda dal dottore che arriverà alle 10.15 per essere tra le prime a fare il vaccino , fare zac punturina e tornare in ufficio entro e non oltre le ore 11.00

Rispettando il piano alla perfezione ieri mattina sono entrata spedita nell’ufficio dell’Aci, 8.30 in punto.

Grande fortuna! L’ufficio è pure vuoto, niente coda trallallero trallalà - “ Buongiorno, dovrei fare il bollo alla vespa!”.

La signora allo sportello alza lo sguardo su di me e scuote la testa –“ Eh no”.

"... Scusi?”- chiedo allibita.

"No, non si può fare. Abbiamo tutti i computer fuori uso per un aggiornamento."

Ma porca paletta nana!! chissà se ci so arrivare senza le indicazioni del NonCovivente all'ufficio più vicino! - "Ah. Vabbè mi può dire per cortesia qual è l’ufficio più vicino in cui posso andare?".

“ Nessun ufficio ha i computer funzionanti signorina."

"..."

" L’aggiornamento è su tutto il sistema. Non se ne parla prima di lunedì. Forse."

Oh, merda.

17 novembre, 2008

PICCOLE CASETTE CRESCONO

Domenica sera l'appuntamento era per le otto, poi vabbè MissVaniglia e il suo Duca sono arrivati in ritardo (vergogna!!) e per le pizze abbiamo aspettato un'ora (per poco morivo di fame!), ma insomma l'occasione era speciale.

Si festeggiava insieme la nuova casetta di Mukka e MrsJones.

Alla fatidica domanda -"Qualcuno vuole il dolce?" -l'ignaro cameriere ha rischiato il linciaggio.

"Certo che no" - lo informava a nome di tutti Mrs Jones mentre nella tavolata serpeggiava la notizia di una succulenta Sacher che ci stava aspettando nel palazzo di fronte, amorevolmente preparata nel pomeriggio dai padroni di casa, e segnando l'inizio dell'esodo di gruppo.

La truppa di amici ha invaso casa poco dopo, intrufolandosi in ogni angolo di CasaMukka, curiosando in ogni stanza e aprendo ogni porta, mentre GattaGiulietta si rintanava nel suo angolo preferito totalmente sopraffatta per questa impudica violazione della sua privacy.

Nella sala dalle pareti arancioni e dal comodo divano, abbiamo brindato alla calda e ospitale atmosfera di CasaMukka, riso per i racconti delle peripezie di Mukka alla prese con ante dell'armadio dal peso stratosferico, e guardato i pupazzi Ikea a cui MrsJones non riesce mai a resistere.

Io mi trasferirei nel loro bagno.

Che lo dico a fare, è verde!

MOMENTI

Sabato il mio umore è di molto, ma molto migliorato.

Che insomma il sole era finalmente spuntato, e anche la fine della guerra fredda con il NonConvivente un poco mi aveva risollevato.

Però più di tutto, m’è piaciuto andare in vespa fino a Boccadasse. Ordinare con il NonConvivente un panino e una birretta nel microscopico baretto che si affaccia a quei 50 mq di spiaggetta, e sedermi davanti al mare a godermi un po’ di sole.

A volte ci sono momenti in cui riesci a liberare la mente dai se, ma, però e insomma.

11 novembre, 2008

BIP BIP BIPPPPPPP

Ci sono mattine in cui tutto ti sembra facile, altre in cui non vorresti uscire dalla coperte e altre ancora in cui apri gli occhi e hai l'immediata certezza che sarà una giornata di merda.

Tipo quando il NonCovivente ti chiama per raccontarti che una moto gli ha letteralmente distrutto il furgone mentre andava a lavorare.

Ah bè.

Poi però PapàVerdino chiama e ti dice che, per ora, non dovrà fare quella cosa lì, la biopsia ai reni che tanto temeva.

E, tutto sommato, la giornata torna a piacerti.

06 novembre, 2008

LEZIONI DI VENETO

SorrisoLargo cresce allegro e in salute.
Non importa dove sia o cosa stia facendo, lui non perde mai di vista la sua mamma Fatina verso cui tende costantemente una manina paffuta.
Ormai cammina spedito per casa (anche troppo) e quando raggiunge il telecomando si volta a guardare papà OcchiScuri cercando di convincerlo che non sta facendo nulla di male "Ehhh EeeHH eeee".
Ha una passione per Topolino, e su richiesta imita un balletto che gli ha visto fare in un cartone animato, cantandosi anche da solo la canzoncina "tipe tipe tipe taaaaa tipe taaaaa". Poi ti guarda e se vede che stai ridendo del suo balletto è finita: passa tutta la sera a canticchiare "taaa tipe tipe taaaaaaaa". Apre e chiude i cassetti, di continuo, ma incredibilmente non ci lascia mai un dito dentro. Ma quando Fatina lo sgrida e OcchiScuri minaccia di sculacciarlo lui fa l'occhiolino come gli ha insegnato lo zio. E a mamma e papà non resta che girarsi di scatto per non fargli vedere che scoppiano a ridere.

Domenica sera, a cena da loro, il NonConvivente gli dava pezzetti di focaccia e SorrisoLargo ricambiava la gentilezza dandogli ampie manate sul viso, che volevano essere carezze. Io guardavo con lui i libri sonori e gli facevo fare l'elicottero in giro per casa. Lui rideva.

Una cosa che lo fa ridere ancor più dell'elicottero è quando gli dico qualche parola in veneto. Così domenica è stata la volta di " beo papà" (bello papa). Si sganasciava dalle risate. Appena mi zittivo allungava il braccio a indicare il papà. Io diligente ( e un pò ebete per l'euforia di saper far ridere un bimbino) ripetevo: "Com'è papà?beo papà!". Il giochino è andato avanti per un pò.

Quando ieri il NonConvivente ha incontrato Fatina dal dentista, lei gli ha raccontato che da domenica SorrisoLargo gira per casa gridando a squarciagola Beo Papàààààààà.

E son soddisfazioni.

05 novembre, 2008

RISVEGLIO

"Verde vado a letto, sono stanco morto. Tu rimani ancora qui?".

"E' che sono curiosa di vedere come va... e se questo affascinante cioccolatino ce la fa davvero".

"Si vabbè, ma non fare troppo tardi eh, che qui andranno avanti tutta la notte".

"Sono sveglissima io... Zzz... Zzzzzz... zzzzz".

DRINNNNN

"Verde io esco, oggi finalmente non piove".

"Ummm... o..k.. ci..ao. Elescioni?".

"Il tuo cioccolatino ha vinto".


Uno poi si chiede perchè l'America ha questa fama di essere il paese in cui tutto può succedere.

04 novembre, 2008

PRANZANDO

Prenotare un tavolo per 6, sabato scorso, è stata un’impresa. Perché nel corto circuito in cui si era fulminata la mia mente la scorsa settimana, tra presenza dei GenitoriVerdini e litigate nascoste con il NonConvivente, non mi ero resa conto che sabato fosse il primo novembre.

LaRegina, trattoria alla buona in cui affoghiamo talvolta tristezze e festeggiamo qualsiasi cosa ci sia da festeggiare (anche quello che ci inventiamo) non rispondevano manco al telefono.
All’osteria che s’era provata con successo al compleanno del NonSuocero avevano risposto sì, ma solo per ridermi in faccia "ahaha no signora mi spiace, è già tutto bello che prenotato da tempo”.
Alla fine invece da Semino ci hanno risposto e garantito che avrebbero ricavato un tavolo per sei e mezzo, visto la presenza del NonCaneCesare.

In realtà a tavola sembrava di essere mooooolti di più.

“Io salto il primo ma non mi levate gli antipasti sia chiaro”.

“Perfetto possiamo prendere un po’ di antipasti misti per tutti allora”.

“Ma Verde lo Stock in raviolo con burro e acciuga che è?".

"Mah, ravioli…"

“Fanno i funghi impanati e fritti??”.

“Perché in Veneto non si usa friggere i funghi?”.

“Ah io prendo ravioli al ragu che non si sbaglia mai”.

“Ma quanto è bravo il NonCaneCesare ?".

"Si si , aspetta che arrivi la tagliata vedrai come ti presenta la zampa…"

“Senti mamma tu devi togliere quel set di pentole assurde dal camper!".

"Ma senti questo! Non sono pentole assurde sono quelle con cui cucino!".

"Si certo, poi ti lamenti che le bombole del camper finiscono subito! Per forza usi le pentole con un fondo spesso due dita come a casa!".

"E comunque vogliamo parlare delle fodere che non sono ancora state fatte per proteggere un pò quei sedili?"

"MammaDiVerdina vero che mi fa le fodere per il camper in pelle bianca??"

"Eh no, basta. Si finisce sempre a parlare di camper qui. Non ne posso più!!"

"PapàdiVerdina lo sa che quest’anno un mio amico ha vinto il campionato italiano di enduro??"

"Ah ecco, se non è il camper son le moto..."



Forse forse se non avessi trovato un ristorante disponibile non sarebbe stata una così brutta cosa

31 ottobre, 2008

L'APOCALISSE

Una settimana peggiore di questa i GenitoriDiVerdina non la potevano scegliere per venire a far visita alla figlioletta.

C’ho sempre un bel da fare io, a lodare la città di Genova, il sua clima mite, i cuoi colori allegri, i vicoletti pieni di negozietti del centro storico, i panifici stracolmi di profumatissima focaccia, il mio ristorantino preferito dove fanno delle trenette al pesto che nemmeno Vissani. Tutto per fargli sapere che vivo in un bel posto, che me la passo bene, e che non mi manca nulla.

Poi loro arrivano e a Genova inizia a piovere per 4 giorni filati. Si scatena un vento che la bora a Trieste gli fa un baffo, le tivvù trasmettono immagini sconfortanti sul porto in cui le mareggiate provocano danni indicibili e i miei non riescono ad uscir di casa. Niente girovagare ammirando i colori della città, nessuna vetrina di negozietto caratteristico da rimirare e senza neppure il conforto di una bella fetta unta di focaccia alla cipolla.

Ed è il delirio.

Mia madre si aggira per casa come un leone in gabbia, e si attiva la modalità rendiamoci utile almeno un po’. Non potendo sfogarsi con lavatrici e stendere di panni, MammaVerdina stabilisce che è il terrazzo a necessitare delle sue cure. Complice le incessanti piogge lava a sguazzo per poi raccontare soddisfatta alla figlia che al quinto lavaggio finalmente le piastrelle sono degne di tale nome.

“Mamy, cinque lavaggi non li ho fatti da quando ci abito!”

“E si vede!” - risponde piccata MammaVerdina

PapàdiVerdina senza le sue moto antiche da spolverare, oliare, e accudire ha l’aria persa. Riversa così le attenzioni sul NonCaneCesare che ne farebbe volentieri a meno. È tutto un passare di salviette per la pulizia del pelo, cambio di teli nella cuccia e tentativi di “comprarselo” con offerte di bonbon a profusione. Ieri si è pure giocato la carta del portare il cagnone a fare pipì aggiudicandosi l’affetto eterno del pelosone.

Inutile dirlo, i già scarsi equilibri della NonFamiglia sono in questi giorni messi a durissima prova.

29 ottobre, 2008

INIZIAMO BENE

No dico.
Qui diluvia.
Il cielo è nero che pur essendo le 7.30 del mattino sembrano le 23 di sera.
La città è paralizzata da un serpente d'auto in coda le cui luci rosse fanno sembrare una lingua di fuoco.

Io mi sento tremendamente insofferente.

27 ottobre, 2008

CRONOLOGICAMENTE

Il venerdì sera è scivolato via allegramente, chiacchierando con Althea e cucinando. E' stata una bella serata, di quelle in cui ti trovi a confrontarti con un'amica su punti di vista e pensieri. Ho ascoltato, e riflettutto sulle persone.
Ci son cose che non capirò mai, altre che non voglio capire.
Ma tant'è.

Il sabato è stato un mix strano.

La versione Verdina brava massaia di casa ha fatto tutte le lavatrici arretrate della settimana (4 per la precisione!!), si è cucinata un'orata al forno ed è andata alla Coop a fare la spesa. In vespetta, aggiungerei. Che sì, è una notiziona perchè ho pure portanto un sacchetto enorme nella pedana e insomma, questi son progressi.

La versione Verdina presa da raptus maniacale ha fatto si che la dispensa venisse messa sottosopra nel tentativo di ripristinare un ordine logico alle scatole del "Tutto per i regali", "Garanzie varie", "Roba di Cesare", "Solo candele e incensi", "Natale e altre festività".
Non paga, ha di nuovo inforcato la vespetta (ormai che lo dico a fare, c'ho preso gusto!) e si è diretta inesorabile all'Ikea, da cui è uscita con altra fornitura completa di scatole ad hoc per riporre le scarpe. La scarpiera del NonConvivente non si poteva più vedere.

La versione Verdina responsabile del NonCaneCesare è stata un'avventura.
L'assenza del NonConvivente e la contemporanea malattia del NonSuocero l'hanno infatti resa responsabile dei bisogni fisiologici del cagnone che sì, è bravo e buono, ma si trasforma in un indemoniato peloso che tira a più non posso, scatta alla sola presenza felina e lasciatemelo dire anche se un pò fa schifo: caga.
Caga proporzionalmente alla sua mole.
E se non lo sapete il NonCane Cesare pesa quasi 50Kg. Portare fuori il cagnone almeno 4 volte al giorno in questo week end è stato frutto di minuziosi ragionamenti sugli orari migliori per uscire, corrispondenti a quelli in cui la maggior parte della gente è invece in casa, onde evitare incontri con altri sventurati a passeggio con i rispettivi cani che non avrei saputo gestire. Me la sono cavata con un ematoma alla caviglia per l'improvviso avvicinamento di un gatto kamikaze che ha fatto scattare il Noncane Cesare alla velocità di una saetta e spiacciacato la sottoscritta nel muretto dell'aiuola. Ma poteva andare moooooolto peggio.

La sera, la versione Verdina adesso ci godiamo un pò di meritato riposo, si è viziata alla grande. Ha inforcato il pigiama del NonConvivente che gli mancava un sacco e si è spaparanzata sul divano con ben due film scelti nel pomeriggio da Blockbuster:Next e La ricerca della felicità. Ligia alle prescrizioni mediche però, non s'è nemmeno goduta uno dei meravigliosi cioccolatini amorevolmente procurati da LadyD.

Ieri, invece, è stato il GDay.
Ovvero, l'arrivo dei GenitoriDiVerdina.

Ma questa è un'altra storia.

24 ottobre, 2008

AFFILATE LE ARMI

Non avendo per nulla intenzione di cedere alla sindrome dell'abbandono, a colpi di email Althea e Verdina si sono organizzate una seratina di pizza-birra-film nella NonCasa.

Iscrizioni ancora aperte, ma riservate esclusivamente ad un pubblico femminile.

Olè

23 ottobre, 2008

VERITA'

Questa mattina all'alba Millebolle si è alzata clamorosamente puntuale e si è recata all'aeroporto di Genova assieme a DolceERiflessivo. Hanno preso un aereoplanino e sono andati a Monaco per trascorrere un week end lungo in quell'incredibile città in cui nessuno dei due è mai stato.

Oggi pomeriggio GialloD'Artista verrà recuperata al volo da PassionePerLaTerra che la condurrà all'aeroporto di Pisa. Da lì voleranno insieme a Parigi per festeggiare romanticamante il 30esimo compleanno di PassionePerLaTerra.

Venerdì il NonConvivente finirà di lavorare un pò prima e andrà a prendere il NonCamper. Caricherà un pò di amici e insieme si dirigeranno verso Città di castello, dove assistere all'ultima gara di campionato italiano che sancirà la vittoria di un amico.

Io resterò a casa e domenica arriveranno i GenitoriDiVerdina.

Ora mi è assolutamente chiaro il concetto di "Non aver capito un cazzo della vita".

22 ottobre, 2008

POINTS OF VIEW

BIBIP
Ho provato ad andare in una piscina di Chelsea, c'è una vasca in cui scorgi i relitti del Titanic e pure la corsia fast and fourius.




"NonConvivente, NonConviventi senti! Ho appena ricevuto un sms di LadyD. Si è iscritta in una piscina di Chelsea. Deve essere una figata pazzesca. C'è un pezzo della piscina con la riscostruzione del Titanic e tu ci puoi nuotare. E poi c'è la corsia Fast and Furius..."

"La corsia come?"

"Maddaiiii, come il film! Ebbè, certo...è una piscina di Chelsea, è un quartiere in quello".




DRIIINN
"Ciao LadyD!! Allora grandi novità eh? piscina nuova..."
"Si guarda, una vera schifezza!"
"?? Ma come? il Titanic..Fast and Furios..quelle cose lì?"
"Si Si, è proprio così. La piscina è talmente sporca che sul fondo ci puoi scorgere i resti del Titanic e la corsia in cui sono io sembra una corsia di posseduti!! Veloci e furiosi, ma non te l'ho scritto???"

21 ottobre, 2008

INSEGUIMENTI

Nella NonCasa, in questi giorni, succedono cose strane.
Da quando, ormai givedì scorso (!!), non posso bere nemmeno un caffè la situazione si è fatta pesante.
Per questo il NonConvivente cerca di bere furtivamente i suoi caffè.
Invano.

Io non capisco cosa c'è di male se poi lo inseguo per casa urlando "Dammi almeno un bacinoooooo".

16 ottobre, 2008

KO MORALE

Complice l'aver sonnecchiato gran parte del pomeriggio a causa di questa febbriciatola insidiosa che non mi molla, ieri sera ero sveglia come non mai.

Giusto per bilanciare, il NonConvivente era invece bollito piu che mai. A nanna alle 22.00 e io a guardare la tv con il NonCane Cesare.

E' così che mi son trovata per caso ad ascoltare Roberto Saviano a Matrix.

Insomma diciamolo subito, che tanto non sono abiutuata a bluffare nel mio blogghino.

Io Gomorra non l'ho letto. Io, di Gomorra, non ho visto nemmeno il film.

Se devo essere sincera, non lo so perchè.
Ma forse l'ho capito ieri sera, ascoltando le parole così forti di un ragazzo che è pure piu' giovane di me.
Non ho letto Gomorra perchè avevo capito di cosa parlava, e anche io, come in tanti, troppi facciamo, ho pensato che certe cose non le voglio nemmeno sapere.
Sì, pensatelo pure: è una forma di schifosa codardia.

Mi son sentita così ieri sera, davanti alla tv. Una sciocca codarda. Uno struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia cercando di pensare che certe cose capitano solo , come se non fosse Italia.
Invece poi ci ho ripensato con calma questa mattina, e mi son resa conto che è peggio, molto peggio.Non ho fatto lo struzzo per una forma di leggerezza mia.

L'ho fatto per la delusione.

L'ho fatto perchè da troppo tempo sento parlare di clan malavitosi, di cartelli, di estorsioni, di persone mascherate che a bordo di una moto ti ammazzano mentre sei al bar a bere un crodino, di gente che denuncia ricatti mafiosi e poi vive sotto scorta, o peggio, viene trovata morta.
L'ho fatto perchè ieri sera, mentre guardavo in televisione quegli occhi scuri e profondi di Saviano, mi trovavo a pensare "Speriamo solo che non riescano ad ammazzarlo. Altrimenti, ne sarà valsa la pena?"

Ecco io non ce l'ho una risposta.
Egoisticamente sono contenta che abbia sollevato così tanto clamore, che abbia innescato così tante reazioni e che sicuaremente, anche per merito suo, qualche passo in piu' è stato fatto.
Ma se penso a Saviano come un figlio, come un fidanzato, come un uomo con delle passioni mi vien una tristezza infinita.
Perchè io da madre, da fidanzata, da amica, se avessi saputo tutto cio' gli avrei detto "Roberto, lascia perdere".

Invece, da semplice cittadina orgogliosa di quello che lui ha fatto e che io non avrei avuto il coraggio di fare, gli vorrei scrivere semplicemente:

Grazie, Roberto.

15 ottobre, 2008

KO TECNICO

Non ho un'alta resistenza a dolori, non so se si è capito.
Per questo praticamente da venerdì sto seguendo ligia ligia un elenco di cibi da evitare in questo periodo. E non è un problema evitare la pasta, il tea o gli alcolici. è già un pò piu' un problemino driblare i cibi che contengono lievito, come l'adorato pane e la "salvafrigovuoto" pizza.

Ma ho decisamente molti problemi ad evitare la cioccolata, e soprattutto il "rimettiinpiediVerdinain1secondo" caffè.
Cinque lunghissimi giorni senza un caffè, no dico... rendo l'idea?

Per questo non mi son stupita quando ieri sera sono rientrata dall'ufficio anche con il mal di gola.

"Vedi NonConvivente, ecco! è il mio corpo che si ribella. Senza un caffettino da giorni... e ora condannata anche al mal di gola!! "- sbraitavo girando per casa in preda ad una cirisi di astinenza da caffeina.
"Piglia anche tu lo spruzzino che mi hai rifilato domenica"- cercava di calmarmi un NonConvivente rassegnato - "e prenditi pure uno Zeri**l, che non mi sembra tu abbia solo il maldigola."
"'Tze, figuarti! ora vuoi anche fare il medico di famiglia??"- replicavo piccata.

Infatti questa mattina mi sono alzata con un raffredorre senza precedenti, un naso tappato che per respirare sembravo una carpa e qualche linea di febbre.

Sto a posto.

Dopo la scoperta del NonConvivente esperto economista, ora mi tocca pure ammettere che sa curarmi meglio di quanto sappia fare io.
Non vi immaginate nemmeno la faccia gongolante che ha.

Oh passion!

14 ottobre, 2008

POST RISERVATO AD UN PUBBLICO FEMMINILE

Quando giovedì mattina mi sono svegliata con un fastidioso purito ehm... lì, si insomma… lì sotto, mi sono fiondata a farmi una doccia mattiniera.

Poi mi son vestita e preparata, ho inforcato la vespetta e son andata al lavoro. Ma il prurito si è presentato a fasi alterne per tutta la giornata.

La sera però dovevo andare in piscina, ragion per cui sono catapultata fuori dall’ufficio per presentarmi all’appuntamento nuotereccio. Dorso - stile -delfino (oioioiio io moooooro, c’ho male la schiena)-rana.
Ma nulla, il prurito non mi abbandonava, e Venerdì mi son precipitata in farmacia.

"Ehm, buon giorno signora farmacista. Senta io c’avrei un prurito fastidiosissimo, ecco sì, altrimenti non sarebbe prurito..." – esordisco con un volto che passa dal paonazzo al rosso semaforo ad una velocità che nemmeno la ferrari dei tempi migliori si permetteva – "e io non so che fare. Mi aiuti!".

"Ecco, dunque" - inzia la solerte farmacista - "vediamo di capire qualcosa assieme, il prurito diventa intenso? Ma intenso quanto? Passa mica a bruciore? E sono presenti delle secrezioni? e se si di che intensità e con che particolarità? colore? odore? ha preso antibiotici ultimamente?perchè in prima analisi si potrebbe trattare di varie tipologie ed è importante capire l’intensità del prurito perché…"

Quando esasperata ho leggermente alzato il tono della voce -"Mi faccia passare questa cosaaaaaaaaaaaaaaaa" - ha capito che proabilmente sì, il prurito era sufficientemente intenso da causarmi dei veri distrubi.

Sono uscita di lì con un opuscoletto (che fa del terrorismo puro!!) su cosa sia la candida, con una crema e un flaconcino di enzimi per la mia povera flora baterica.

Ora io ecco, non vorrei entrare nei particolari ma... una crema vaginale non l’avevo mai messa (imbarazzo tremendo imbarazo). Capirete quindi che quando ho aperto la confezione e, oltre al tubetto di crema che mi aspettavo ho trovato anche 6 cannette di plastica..bè ci ho messo un attimo a capire che cosa dovevo farne di quelle benedette cannettine.
Poi, sfortunatamente, ho capito.

Visto che però la situazione non è migliorata, ieri pomeriggio sono capitolata e ho telefonato al ginecologo che indaffaratissimo tra una visita all’altra mi ha risposto al telefono.

"Buon pomeriggio dottore, ecco senta è capitato che giovedì io sentissi un certo prurito..."

"Si si, e quindi?"

"Ah, ecco sono andata in farmacia dove mi arebbero consigliato una crema..."

"Ho già capito! Quella crema, no no, non va bene. Si prenda il Metaqualcosa in ovuli per 10 giorni. Arrivederci."

Ora io, mi chiedo…

In ovuli?????????????????????

10 ottobre, 2008

INQUIETUDINI

In questi giorni, ogni volta che apro un giornale, accendo una televisione e passo dal sito di LaRepubblica si internet è l'annuncio di una catastrofe. Borse che crollano, tassi che impazziscono, titoli sospesi.

Verdina non ci capisce un gran che, ma comincia ad essere un pò agitata.

Con la tendenza ciclopica al pessimismo che la sta torturando ultimamente, si immagina scaffali del supermercato semivuoti, pacchi di pasta che costeranno 10 € e zucchero pressochè introvabile.

Poi quando ne parla con il NonConvivente, lui la guarda scocciato e le dice che sono tutti falsi allarmismi.

Forse Verdina vive senza saperlo con il nuovo guru dell'economia mondiale.

09 ottobre, 2008

FUGA DALLA PISCINA

C’è da dire che nonostante a scuola io fossi una che non faceva mai manca (o pigiava, insomma quella cosa lì) ho recuperato alla grande ora, con la piscina!

Martedì scorso la motivazione è stata una giornata di stress senza pari dovuta all’instabilità della giornata. “Non ce la fò, non ce la fò” – piagnucolavo al NonConvivente cercando di imitare al meglio gli occhi affranti del NonCane Cesare quando sa di aver fatto una marachella, e che con me funzionano benisissmo – “ho passato tutto il giorno ad arrovellarmi su tremendissime angosce e scenari nerissimi per il mio futuro lavorativo. Non puoi capire la stanchezza che ho ora addosso!!”- insistevo senza tregua.

Il NonConviente alla fine aveva ceduto - “Torniamo a casa, via. Mi è venuto pure il mal di testa ad ascoltarti”.

Questo martedì la scusa era invece più che lecita

“E’ il compleanno di Millebolle dobbiamo essere a cena a Recco alle 20.30 che facciamo? Proviamo ad infilarci in piscina domani anche se non è il nostro turno?” – avevo proposto al NonConvivente per dimostrare la mia buona volontà.

Ieri sera ero in formissima. Mi ero calata l’ormai famosa banana-riserva-dipotassio-anti-crampi e alle 18.30 in punto stavo per scattare fuori dall’ufficio.

“Verde stai uscendo?” – mi chiede il NonConvivente al telefono- “ci vuoi proprio andare in piscina?”.

“Eccerto!! Ci DOBBIAMO andare capito, perchè non è che possiamo saltare tutte queste volte e ...”

“Perché mi è venuto in mente che il mercoledì il corso è alle 7…”

“Ah non importa, nononononno, semmai entriamo un po’ tardi…”

“ e poi sai volevo proporti una cosa…"

“perché un impegno è un impegno e… qualcosa tipo cosa?”

“Bè ti fidi di me?è una sorpresa!”

“In effetti arriveremmo troppo, troppo tardi… Ok, dove andiamo????”

Ce ne siamo andati in un localino delizioso che avevamo visto una domenica mattina, un minuscolo terrazzino direttamente sugli scogli, in cui abbiamo visto il cielo scurirsi fino a confondersi con il mare. Ci siamo mangiati una bruschetta al gorgonzola e mostarda io e al gorgonzola lui, innaffiando il tutto con due belle birrette.

Abbiamo riso e scherzato e anche un po’ festeggiato...

08 ottobre, 2008

SCUSA VERDE, DOVE VIVI TU?

Ogni tanto mi sento inquieta.
Come se fossi in un posto ma con la testa in un altro.

Poi il NonConvivente mi chiama e ridendo mi dice: "Verde, guardavo i documenti che mi hai spedito. Bè, tutta normale non sei. Hai la residenza in Veneto, il domicilio in Liguria ma la busta paga di una società bresciana."

Ecco, allora una ragione c'è.
Meno male, cominciavo seriamente a pensare di essere una visionaria.

03 ottobre, 2008

E' NATA UNA VESPISTA, GLI ESORDI

Lunedì è stato il mio primo giorno da vespista, nel senso che sono pure venuta al lavoro la mattina tutta da sola (vabbè avevo provato il circuito casa-lavoro il giorno prima, con NonCovivente, perché non si sa mai che mi perda…ma che vuol dire!).


Per quelli di voi che mi conoscono bene bene e che ancora non credono che mi sia presa la vespetta blu c’ho pure la prova fotografica, ma la metto a fine post che altrimenti presi dalle convulsioni dal ridere lo so che non mi leggete il resoconto dei miei traumatici esordi.


Perché insomma lunedì mattina mi son preparata di tutto punto. Camicia, maglioncino, giacca antivento-pioggia-nuvole e quantaltro, foularino che c’ho sempre la cervicale in agguato, casco, borsa. Ovviamente tutto in casa. Sono uscita che già sudavo come in una sauna turca ma vabbè “Son gli inizi”- mi dico.


Vado fiera verso la mia vespetta. E trovo la sella completamente spalancata! Per analogia apro la bocca anch’io e non riesco più a chiuderla… mentre la mente si che reagisce “ Brutti @##!?]! ladruncoli da strapazzo, che avete fatto alla mia vespetta nuoovaaa? c’ha solo tre giorni lei, a guardar bene due e mezzo, vergognatevi prendervela con i più piccoli” (in realtà ecco, ehm.. la sella credo di averla lasciata aperta io la sera precedete che ancora tanta dimestichezza con sella di qua bauletto di là ancora non ce l’ho, ma comunque in quel momento non lo sapevo.)


Alla sauna turca di aggiunge quindi una batticina con i fiocchi, che mi fa pur vedere doppio ma non demordo, inforco la vespetta e parto. Faccio si e no 800 metri e c’è il primo semaforo. Mi fermo e contemporaneamente vedo un’auto della polizia. Mentre ripasso mentalmente il percorso fatto con l’ansia di aver combinato qualche castroneria,ne escono due poliziotti che si mettono in mezzo all’incrocio e bloccano il traffico.

1 verde, 2 verde….3 verde…ma che capperi succede? Poi capisco. Inizia a passare il corteo per il funerale dl poliziotto ucciso a Genova. 4 verde, 5 verde… il tempo sembra essersi bloccato. Nel frattempo mi guardo tutta orgogliosa la vespetta e “Odiiododdio oddio ecco…!”- vedo la lancetta della benzina pericolosamente sull’ultima linea – “Ecco perché mi hanno aperto la vespetta,mi hanno rubato la benzina!!!”- La spia della riserva non è ancora accesa ma io mica lo so quanta strada posso fare ancora. E se mi si ferma la vespa a metà strada e non arrivo al lavoro? e se poi non trovo altri distributori?


Nel frattempo la polizia si sta per spostare dall’incrocio e lì, proprio a 50 metri c’è il benzinaio.
Faccio quei 50 metri come se mi avvicinassi alla terra promessa. “Ok, fare benzina, fare benzina” – ripeto come un automa – “ che ce vò? aprila la sella, svita il tappo, ricorda che gasoline NON significa gasolio ma benzina verde, portafoglio… uhm ho solo una banconota da 20 euro”.


Guardo la banconota, guardo la vespa. Mica lo so se ci stanno 20 euro di benzina nella vespa.

" Vabbè” – mi dico –“ in qualche modo ce li farò stare” – (lo so lo so, ma non infierite per piacere!! ero in un momento un po’ agitato ecco, quindi non pensavo razionalmente!!).


Bzzzzzzzz stoc


Guardo la pistola della benzina


Guardo il display, segna 7.50€


“Eh no eh” – persevero nella mia follia –“ qui si deve essere bloccata la pompa perchè ho fatto solo 7 euro ma io ne ho messi 20!!”


Schiaccio ancora


Bzz blu blu blu


Un dramma.


Benzina ovunque sulla mia vespetta nuova!! Acchiappo un fazzolettino di carta e mi metto ad asciugarla, che in somma la vespetta è blu e poi mi rimangono gli aloni, chiudo il tappo sconsolata pensando che ho praticamente buttato 12 euro quando penso di guardare la macchinetta dove avevo effettuato il pagamento. Stava sputacchiando una ricevutina… la mia ricevutina di credito di 12 euriniiiiiii


Si, alla fine ci sono arrivata in ufficio.

Ci avrei messo meno a piedi, ma insomma....


02 ottobre, 2008

L'ETA'? UNA QUESTONE DI REGIONALITA'

Tra 5 giorni Millebolle compie gli anni.
Ne compie SOLO 31, ma chissà perchè questo numero non le piace.

Verde: "Suvvia Millebolle, 31 anni nn è poi così male!!!!!!!!!! VERO amicaDiVerdinaCheNeHa33DiAnni?????"

Millebolle: "Ok ne hai 33 ma tu sei veneta, in veneto c’è + freddo, quindi ci si conserva meglio!"

Sto ancora ridendo.

30 settembre, 2008

OGGI GIRA COSI'

----------------------POST CENSURED BY NON CONVIVENTE --------------------------

26 settembre, 2008

VENERDI' BALLERINO: INFORMAZIONI SPARSE

Son due giorni che, una tantum, la palpebra del mio occhio sinistra inizia a ballarsi un tango. O una merenguee, che io mico la so la differenza… so solo che inizia fastidiosamente a tremare, poi passa eh, ma intanto…

La banana pomeridiana di ieri ha funzionato.
Si insomma, la riserva di potassio che mi son calata ieri, in vista dei 45 minuti nuoterecci... pare abbia funzionato. Più probabile è che i crampi non mi abbiano devastato perché non abbiamo usato le pinne… ma io son fiduciosa e da qui a martedì una banana al giorno non me la levo di torno.

Oggi… ehm... cioè questa sera…
No così mica va bene, ‘spetate che ricomincio.

A TUTTI GLI ABITANTI DI GENOVA: ATTENZIONE
Questa sera tra le 18.30 e 19.30 mantenetevi alla lontana da zona foce-expo.

Io vado a ritirare la vespa.

E poi non dite che non vi ho avvisato!!!

Insomma ecco, più il tempo passa e più mi sto agitando, però per ora faccio finta di nulla.
Non sarà poi così difficile andar lì, guardare un pò come si mette in moto e si accellera e partire. No?
Vero????????????

Oh signur oh passionnnnnnnnnnnnnnnnnn

25 settembre, 2008

CERCASI POTASSIO DISPERATAMENTE

Giovedì scorso la tecnica del massaggio ultramegarilassante prima della piscina ha funzionato a meraviglia.
Qualsiasi cosa sbraitasse l’istruttrice – “6 vasche solo gambe dorsooooooooooo” - io partivo – “ E ora 4 vasche stile con respirazione ogni seiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii” - ed eseguivo.
Il post piscina mi aveva esaltata… nessun muscoletto indolenzito, nessuno dolore acuto ogni minimo spostamento.

“E brava verdina” - mi dicevo gongolante- “hai visto? Si strattava solo di iniziare!”.

Guardando con aria di sfida il NonConvivente poi, mi beavo tranquillamente– “’tzè, crederai di essere uno sportivo solo tu… martedì era stato solo un momento di defaillance, ma già oggi hai visto che ripresa!...”

Il terzo appuntamento in piscina quindi, l’altro ieri, non mi preoccupava più – “son solo 45 minuti di nuoto, cosa vuoi che siano? ormai sono lanciata verso l’agonismo!!”.

È stato un trionfo: 6 vasche dorso (il mio preferito) e 4 vasche a rana. Nemmeno un briciolo di fiatone.

Finchè non sono arrivate loro, le pinne.

I crampi mi hanno attanagliata praticamente subito, bloccandomi a metà vasca e facendomi quasi affogare. Crampi all'esterno della cavaglia!! non sapevo nemmeno che esistessero... ma credetemi, fanno un male atroce.

Mentre cercavo di spiegare all'ìstruttrice perchè non facevo le altre 4 vasche -"C'ho male ovunqueeeeee, c'ho i crampiiiii... aiuto affogooooooooooooooooooooo"- lei scuoteva la testa e mi diceva soavemente - "tranquilla, è normale mancanza di potassio".

Ora io ve lo dico.

C'ho due banane, due, che mi aspettano in pausa pranzo.
Ma se nonostante ciò questa sera sento anche il minimo accenno di crampo, io la affogo!.

18 settembre, 2008

... E STASERA SI REPLICA!

Il regalo di compleanno del NonConvivente, oltre al tentativo di festa a sorpresa, oltre alla super sexy torta, era stato un abbonamento in piscina.

Perché ai sui ripetuti solleciti “Che dici, facciamo un salto in palestra?” “ Ma, non avresti voglia di provare un po’ di step?” “ Sai c’è un nuovo istruttore che fa un corso seguito da tantissime ragazze..” io avevo sempre risposto nello stesso modo: “No no, io preferisco la piscina”.

Sapendo della sua mancata passione per lo sport acquatico credevo in tal modo di guadagnarmi l’immunità dai suoi attacchi di PassioneD aFitness in cui voleva immancabilmente coinvolgermi.

L’abbonamento alla piscina regalato (doppio, uno per me e uno per lui) sanciva la mia definitiva sconfitta.

Nessuna più scusante, me due volte la settimana, per 45 minuti, l’acqua. Che poi a me piace davvero eh, non fraintendiamo. Quello che non mi piace è tutto quello che viene prima.

Prega di uscire puntuale dall’ufficio, spera di aver messo tutto nella borsa, prendi una metro al volo, scendi e sali in scooter con il NonConvivente, incrocia le dita per trovare un parcheggio, arranca negli spogliatoi, cambiati e dirigiti in piscina.

Ho in tutto 40 minuti, e son stanca solo a pensarlo.

Martedì era il primo giorno, e mi sembrava di andare al patibolo.

Poi però sono andata.

Ed è stato peggio!

I miei polmoncini rimpiccioliti dall’asma hanno dimostrato tutta la loro rabbia piazzandomi al loro posto due mattoni che aumentando le vasche aumentavano il peso. Le mie braccia hanno scoperto di avere dei muscoli che li collegano al petto e infastiditi hanno deciso di mettersi a tirare come non mai.

La sera il NonConvivente, tonico e arzillo, sfoggiava un sorriso a 100 denti -”Non ti senti meglio? Non ti senti più leggera? Non sei non contenta???”.
Io lo guardavo dal divano.
Non ero più una Verde ma un poltiglia di colore informe che non riusciva nemmeno ad asciugarsi i capelli da quanto le dolevano le braccia nel semplice gesto di alzare il phon. E non ridete, è la verità.

Già tremo all’idea che stasera si replica.

Per questo, volendo limitare i danni, oggi mi sono goduta una massaggio rilassante e tonificante di ben 45 minuti in pausa pranzo. Ma non l’ho fatto per me, nonono. L’ho fatto per i miei muscoletti, così almeno riequilibrio, no??

16 settembre, 2008

IN UNA BOLLA

Mi sembra di essere in una bolla di sapone.
Vedo fuori, scruto i colori, sento i rumori un pò ovattati. Ma sono in una superfice sducciolevole, diamine: è sapone!
E non lo so se mi piace.

12 settembre, 2008

QUASI UNA FESTA A SORPRESA

M’aveva intortato per bene anche questa volta, il NonConvivente.

“Guarda i tuoi amici a volte son davvero impossibili - aveva esordito con faccia mesta appena era capitata l’occasione di intavolare l’argomento 33esimocompleannodiVerde - avevo provato a mandare un po’ di sms, ma uno mi chiede se non si può far di martedì, l’altro se non si può posticipare di un giorno e quell’altro ancora che deve vedere a che ora finisce di lavorare!”

Avevo sorriso tranquilla “ È mercoledì, chi vuoi che festeggi un compleanno di mercoledì?. Tu non ti preoccupare, questa volta ce ne andiamo solo io, te e il NonCaneCesare, scegliamo un posticino nuovo e festeggiamo ti va?”

Così mi ero messa in testa di trovare un posto carino e nuovo dove, per intenderci, avrei potuto lanciare un ordine cosmico grande grande, perché dai, il giorno del mio compleanno gli ordini cosmici valgono sicuramente di più, oh sisisis.
“Forza su, donna festaiola, suggeriscimi un locale carino dove cenare mercoledì” - avevo chiesto a MissVaniglia tutta baldanzosa.
Lei aveva temporeggiato un attimo – “Aspetta che riordino le idee” - ma nella realtà, più veloce di un fulmine, aveva furtivamente chiesto via sms al NonConvivente che pizzeria aveva scelto per la mia festa di compleanno.

“Ecco Verdina , potreste andare al RossoPomodoro, una pizzeria che hanno aperto da poco alla Marina di Sestri, ci sono andata con i colleghi questa estate e si mangia una buonissima pizza alla napoletana…” – e io c’ero cascata proprio a pesce.

“NonConvivente senti senti, perché non andiamo al RossoPomodoro per il mio compleanno? Ci siamo passati davanti un sacco di volte e aveva un aspetto così carino… me l’ha suggerito MissVaniglia, che dici??”- avevo proposto esultante quel pomeriggio.

Insomma la trappola era stata stesa nel migliore dei modi, la farlocca (cioè io me medesima) c’era cascata in pieno e mancavano solo due giorni.

Finchè nel Verdetelefonino è arrivato un sms:

Mi spiace ma mercoledì sera finisco di lavorare tardi e sono senza macchina, non riesco proprio a raggiungervi.Ciao PattiSciccosa

Non ho proprio capito subito.

Ma alla seconda lettura si.

“Cos’è ti arrivano messaggini serali adesso? – il NonConvivente modalità finta gelosia on mi stava burlando - leggi, leggi pure e non dirmi nulla eh! Fai come se io non ci fossi."

"In realtà tesoro mio, è un messaggino di PattiSciantosa che mi informa di non poterci raggiungere mercoledì sera..."

Con una spolverata di bianco in viso, uno sguardo torvo e un balbettare nervoso il povero NonConvivente era in enorme difficoltà. Ma era anche infinitamente tenero.

Ho inevitabilmente sorriso – “Ora mi devi dire tutto!!! dov’è?? chi c’è?? Quando l’hai organizzata? – mentre lo torturavo per non lasciarlo cadere nello sconforto della festa secondo lui rovinata.

In realtà, alla pizza di 33esimo compleanno mi sono divertita come una pazza. C’erano i nostri amici, delle pizze buonissime, un sacco di chiacchiere e una torta da sexy presa in giro che mi è talmente piaciuta che ve la metto qui.





Ora lascio immaginare a voi dove volevano mettere le candele quei mattacchioni dei miei amici!!

Davvero un meraviglioso compleanno, parola di Verde.


08 settembre, 2008

RIENTRO CON SINCOPE IMPROVVISA

Piena cose da raccontare, cibi da descrivere, chiacchierate da riportare mi dirigo verso l’uscita dell’aeroporto di Genova.

Ho già un sorriso ebete strappato in fronte all’idea di rivedere il NonConvivente e il NoncaneCesare dopo un po’ di giorni trascorsi a Londra con LadyD, e inondarli di abbracci e coccole.
È un attimo, si aprono le porte automatiche, sorrido al NonConvivente e abbasso la testa per guardare Cesare che mi viene incontro scodinzolante.

“Ommioddio ommiddio, oh passion cosa gli è successo?”- mi ritrovo a sbraitare spostando subito lo sguardo perché le ferite, a me , fanno un impressione della madonna.

“Stai tranquilla è tutto a posto” - mi rassicura il NonConvivente con la voce un po’ allarmata dal fatto che mi son messa quasi urlare in mezzo all’aeroporto –“ l’ho dovuto far operare ieri e non ti ho detto nulla per non impensierirti.”

Il NonCaneCesare aveva litigato in campagna con il nemico di sempre Argo, dog argentino abbondantemente fuori taglia. Solitamente le scaramucce si svolgevano al riparo di una rete, a volte quella del recinto di Argo, a volte quella della casa di campagna in cui scorazza Cesare. Questa volta era stata diversa. Argo aveva trascinato al galoppo i suoi 80 kg mirando al collo di Cesare, che non era stato veloce abbastanza da spostarsi.

Il morso di Argo era stato profondo e nel corso della settimana a nulla erano valse le cure del Non Convivente che disinfettava il NonCane tutte le sere. La veterinaria era stata lapidaria: i buchi si erano infettati, e Cesare doveva quindi essere operato per asportare l’infezione.

Il NonCane che cercavo di coccolare senza agitare troppo nel bel mezzo della zona Arrivi aveva una rasatura grande come una mano sul collo, una ferita chiusa con otto graffette e due orrendi pezzetti di cannuccia che gli uscivano da collo per drenare l’infezione facendolo apparire il fratello nero di Shrek.


Ecco, il rientro non è stato dei migliori.

Ma delle vacanze da favola come quelle che vevo appena trascorso le dovevo pur scontare in qualche modo, no?

03 settembre, 2008

TANTO PER FAR DUE CHIACCHIERE...

...mentre partorisco i post-vacanzieri, sappiate che oggi, oh yes, proprio oggi....


SONO 33 !!!!!!!!!!!!!!!!
yuppiduuuuuuu
(questo è così, come automotivazione nonostante l'invecchiare!!)

08 agosto, 2008

AGLI SGOCCIOLI

Arranco, un po’ sudaticcia e decisamente scazzata, verso la mia ultima giornata di lavoro.

La stanchezza si fa sentire, e di certo non aiuta il fatto che ieri sia rientrata a casa quasi alle dieci di sera da una giornata di lavoro in trasferta. Morale: non sono ancora riuscita a preparare le valige, depilarmi decentemente (che insomma un costume dovrò pur metterlo!!) e predisporre borsa dei libri.

Detesto arrivare alle ferie così.
Così talmente stanca.
Così talmente demoralizzata.
Così talmente in ansia.
Così, da non aver nemmeno la voglia di partire.

Per cui ora mi concentro un pochino, e lancio un ordine cosmico:

"Voglio passare le prossime tre settimane ridendo di gusto."

‘nzomma, non mi sembra di chiede poi molto no??

01 agosto, 2008

LA GONNA BIRICCHINA

Esco puntualissima e trovo MissVaniglia che mi aspetta : “Ciao Verdina, siamo in perfetto orario, arriviamo a Nervi per le 20.15, ci prendiamo un bel pezzo di focaccia proprio all’ingresso del parco che la fanno davvero squisita e gli altri gi raggiungono lì.”

“Si si, magnifico" – esclamo inforcando il casco – “e poi ho una fame atroce, non vedo l’ora di arrivare”.

Alzo la gamba per salire sullo scooter e … pant… pant…

“Forse devo alzare un po’ di più la gonna, ‘speta eh” - Ci riprovo, tutta baldanzosa – “Allora, mi metto di qui e faccio così, tiro un po’ su lì e… " pantttttt

“Miss?”

“Eh?”

“Non c’è verso”

“Cosa???”

“Non c’è verso, questa coloratissima gonna accidentiamechel’homessaperlaprimavoltaoggi è proprio fatta a tubo e per salire sullo scooter dovrei rimanere in mutande!!"

“Ma figurati!!” – l’ottimista Miss si volta e mi guarda – “basta che…che…”

Esplodiamo a ridere, ma intanto il tempo passa.

“Ok, senti che si fa" – esclama una MissVaniglia già al telefono con il suo Duca per trovare una soluzion e- "ti prendi un bus verso Nervi, io vado avanti in scooter, agguanto la facaccia, ti aspetto all’ingresso e mangiamo dentro. Con i tempi ci dovremmo essere!!!"

Il piano B scatta immediatamente, MissVaniglia inforca lo scooter, io maledico la gonna e mi avvio alla fermata.
Ma una Miss dalle mille risorse mi chiama da li a poco.

"Piano C: sono in stazione, c’è un treno per Nervi che è molto più veloce, ti conviene prendere quello, almeno arrivi proprio all'ingreso del parco, per il resto tutto da programma"

Il resto è andato più o meno tutto da programma: la focacceria era chiusa, abbiamo ripiegato su un magnum che ha tamponato solo lievemente la voragine del nostro stomaco, e ci siamo godute uno spettacolo meraviglioso.

Però ecco, io continuo a chiedermi perchè ogni volta che devo andare da qualche parte i viaggi sono un incubo???

30 luglio, 2008

E OGGI?

Quella di ieri, è stata una lunga e variegata giornata.
Un pò snervante (al lavoro), un pò riflessiva (per il mio diarietto dei sogni), un pò in affanno (per arrivare ad un appuntamento), un pò (tanto) divertente (per lo spettacolo teatrale).

E la giornata di oggi?
Ancora non lo so, ma si preannuncia molto luuuuuuuuuuuuunga.

29 luglio, 2008

SALVATEMI DAL NON CONVIVENTE

La camera è strepitosa.
Molto più luminosa e vivace di prima, stranamente in ordine e profuma tutto di pulito (anche se questo non durerà per molto, già lo so).

E noi, ci siamo goduti una seratina di meritato riposo, magari abracciati stretti stretti sul lettone nuovo a guardare la tv?

Certo che no.

Il NonConvivente si è presentato armato di sacchi, aspirapolvere e piumini.
Con un sistema ingegnoso prestato dalla NonSuocera ha preteso che piegassimo tutti i piumini, li inserissimo ciascuno in un sacchetto e vi aspirassimo fuori tutta l'aria con l'aspirpolvere, creando sacchidipiuminisottovuoto che sono l'ideale per occupare il minor spazio possibile nel contenitore sotto il letto, soddifacendo così la sua vena ossessivo compulsiva.

Ecco, io dico.

Vivo con un NonConviventeMassaiaProvetta.

Devo aggiungere altro??

28 luglio, 2008

LA RESA DEI CONTI

Ci ha pensato l'allergia a farmi ricordare che il lavori in camera da letto non sono ancora finiti.

Mi son svegliata con rinite a mille e non c'è stato verso. Sternuti, naso tappato, persino gli occhi mi prudevano. Così ho dovuto desistere e prendere un atistaminico, perchè lavorare in queste condizioni proprio non si poteva.

Però siamo a un buon punto.

Perchè non ho perso un week end di sole meraviglioso in cui potevo beatamente leggere sulla spiaggia e fare freschisimi bagni per nulla (grrrr). L'ho perso perchè abbiamo finito di montare l'armadio più pesante dell'universo, creando dei solchi pari alle faglie peruviane nel palquet ( e che culo eh???).
Perchè mentre il NonConvivente montava il tubo per le tende (che abbiamo comprato dopo liti furiose perchè ovvimente abbiamo gusti simili come un eschimese e un nigeriano) io trasferivo da casa dei NonSuoceri alla NonCasa tutto il contenuto estivo-inverval-primaverile dell'armadio, piumini annessi. Perchè siamo riusciti a comprare una lampada questa volta senza troppi litigi e a raccogliere dal pavimento quella quintalata di polevere mista a calcinacci inevitabilmente prodotta dalla riparazione del soffitto.

E ora, in questo esatto momento, l'agognato tanto sospirato nuovo letto è arrivato.
Pare proprio che la camera sia finita.

Ora non ci rimane che sistemare il resto di casa, lasciata alla sbando e diventata inespugnabile territorio del NonCaneCesare nelle due ultime settimane.

Oh signurrrrrrrrrrrrrrrrrrr.

25 luglio, 2008

VERSIONE ATEA MIXATA

Quando ero piccola mia nonna mi diceva sempre che la prima volta in cui entravo in una chiesa in cui non ero mai stata potevo chiedere una grazia.

L'ho sempre fatto, e lo faccio tuttora, per un misto di religiosità e superstizione.

Quando andavo alle elementari e stavo imparando le stagioni, MammadiVerde mi raccontò che una credenza popolare diceva che ogni volta che mangi il primo frutto della nuova stagione puoi esprimere un desiderio.

Non mi son persa nemmeno questo, perchè un pizzico di fortuna non guasta mai nella vita e non mi permetto di sfidare la sorte.

Crescendo, ho deciso che le "nuove chiese" non era abbastanza e che i frutti si trovavano ormai quasi tutti in quasi tutte le stagioni e io avevo bisogno di molte più grazie... e botte di culo.

Così ho creato la mia persionale VersioneAteaMixata delle credenze familiari.

Ogni volta che vado in un posto nuovo, che mangio una cosa nuova, che vedo un film nuovo, che mangio una cosa diversa assieme alle amiche io mi concentro ed esprimo desideri.
Futili, importanti, per me o per altri.
Non mi perdo un'occasione, e sono diventata una maestra.

Tra ieri e oggi, ad esempio, ne sono riuscita a formulare ben 5.

1. Ieri mattina ho preso caffè con MissVaniglia da Cà Pucino, un nuovissimo e chicchissimo bar in cui non ero mai stata.
2. Ieri sera ho mangiato la pizza a Sturla in una pizzeria di cui ignoravo persino l'esistenza.
3. Ieri sera era la prima volta che andavo a mangiare la pizza con Milebolle appena tornata da una vacanza con DolceERiflessivo (ehmbè che volete, mi serve qualche desiderio in più in questi giorni quindi tutte le scuse sono buone!!!)
4. Oggi ho pranzato in un ristorantino in cui non ero mai stata
5. Oggi a pranzo era la prima volta che il Duca passava a salutare MissVaniglia mentre era a pranzo con me (vale, si si vale anche questo come il numero 3!!!).

Facile no?

Se poi 'sti desideri si avverassero anche...

24 luglio, 2008

HA QUASI UN MESE

... ma il suo papà non l'ha ancora abbracciato.

Nessun problema legato al parto fortunatamente, solo una questione logistica. Linda, la mamma, ha scelto di essere vicina ai genitori in SaudiArabia per il parto, visto che Khalid è spesso in giro per lavoro.

Ora lui non vede l'ora che arrivi venerdì prossimo, quando potrà abbracciare la sua nuova famiglia al completo.

Da quando, per puro caso, ci siamo ritrovati , io e Khalid ogni tanto ci scriviamo. Mi tenevo informata sulla gravidanza di Linda e gli chiedevo delle emozioni che provava sapendo che stava per nascere suo figlio.

Oggi, delle fredde parole in un monitor mi hanno improvvisamente catapultata in un luogo esotico a me sconosciuto, nel sorriso dai denti candidissimi che contrastano con la pelle scura di quel ragazzo che ho conosciuto tanti anni fa, che mi raccontava della sua senzaione di volare da quando sa di essere padre di un maschietto buono, che dorme e che mangia beato.

Benvenuto nel mondo, Mohammed.
Spero che tu possa diventare, grande forte e infinitamente buono come il tuo papà.

AGOSTO

La meta delle vacanze continuiamo a cambiarla continuamente, sulla base di variabili assolutamente imprevedibili: l'umore del momento, l'articolo su una rivista che parla di una località carina, la stanchezza che dilata le distanze e 10 km ci sembrano 1000... cose così , insomma.

Però ad oggi ho ben due punti fermi, ai quali mi dovrò agrappare con forza per reggere le prossime due settimane che si preannunciano di una frenesia lavorativa che nemmeno negli ultimi 5 mesi insieme.

E quindi:

1. Il mio ultimo giorno di lavoro prima delle vacanze sarà venerdì 8 agosto. Dalle ore 18.31 avrò ben 3 settimane senza problemi alle linee telefoniche, strategie da rivedere e testi da modificare.

2. Vedrò LadyD. A Londra, nella sua nuova casa. Staremo insieme per 5 giorni, girovagando con il naso all'insù, assaggiando cibi speziati e perdendoci in un mare di racconti.

Insomma, non sarà poi così male il mio agosto.

23 luglio, 2008

CELLULARI E SPAZZOLINI

Martedì 22, Ore 9.10

“Ciao NonConvivente, oggi non chiamarmi sul cellulare, credo di averlo dimenticato a casa questa mattina, perché non lo trovo”

“Va bene. Quando vado a casa controllo, e semmai vengo a portartelo”

Marted' 22, Ore 14.30

“Ciao NonConvivente!”

“Senti Verdina, ho pensato ad una cosa importante”

“Eh?”

“Per le vacanze, quest’estate”

“…”

“Niente giro in camper, spostarsi di qui e di là,fare un sacco di strada. Non No. Ce ne andiamo in un posto per 15 giorni in assoluto e completo relax”

“…”

“Non voglio che alzi nemmeno un dito, ma sarai servita e riverita, ah si ne hai proprio bisogno!”

“… Io? …”

“Perché vedi, Verdina, ho trovato il tuo cellulare in casa…

“Ah, meno male!!”

“Si, ma l’ho trovato dopo 10 min che lo facevo squillare continuamente”

“…”

“Era dentro al pensile delle spezie, nel cestino delle batterie! Ci manca solo che trovi lo spazzolino in frigo!!

Oh merda. Dove ho messo questa mattina lo spazzolino?

18 luglio, 2008

VERDE IN NERO

Ho un mal di testa lancinante da questa mattina, ragion per cui sono nervosa, scontrosa e tremendamente stanca.

Non sono ancora riuscita a trovare la forza nè di prenotare un treno per tornare a casa nè di prendere in considerazione l'idea di rimanere qui: praticamente sono come color che son sospesi.

L'unico appuntamento a cui tenevo in questi ultimi quindici giorni, era uno spettacolo meraviglioso che si tiene ai giardini di Nervi, questo qui, e non ho trovato una sera, dico UNA per andarci.
Così mi trovo a pensare che questa vita fa davvero schifo, un lavoro in cui mi rompo le balle, una strada in autobus verso casa, la cena, stop. Bella vita, davvero.

Per giunta essendo nervosa mangio. E ingrasso. Vedo i miei vestiti preferiti che giacciono inutilizzati in armadio perchè non ci entro più, e mi viene il magone.

Insomma oggi son così, c'ho una vena nera da far paura (ma non così nera come la ragazza che ho visto oggi in piazza De Ferrari, alle 13.30, con un caldo porco, che indossava con nonchalance una minigonna in jeans sopra a una calza nera almeno da 60 denari, con stivali neri al ginocchio, che appena l'ho vista ho iniziato a sudare io per lei).

Vabbè, non prendetemi troppo sul serio.
Sto sragionando per il mal di testa.

Capita anche alle migliori Verdine.

17 luglio, 2008

FRULLATO DI VERDE

Non sono in ferie.

Sono solo più frullata del solito. Mooooolto più frullata.

Sono stata due volte a Monaco per lavoro. Un anda e rianda che mi ha distrutta, nemmeno ci fossi andata a piedi.

Ho organizzato con NonConvivente una cena in casa per otto persone, e come al solito mi sono sfinita perchè andasse tutto alla perfezione. E spesso non ci riesco.

Siamo stati al matrimonio di ZiaPazienza e PFM, non facendoci mancare nulla. La parruchiera, l'ansia per l'abito, le maledizioni al lino menosisimo da stirare, il viaggio di andata con un caldo infernale, la cerimonia, la cena per 250 persone, il ballo con delle scarpe che facevano male.

Ora c'è pure un parziale trasloco in casa.
Abbiamo smontato il letto, imballato e trasferito nel magazzino del NonConvivente. Ovviamente la sera, dopo il lavoro, con un caldo che nemmeno nel deserto. Dobbiamo pure trovare il modo di venderlo, questo letto in legno massiccio (mannaggia a lui e a quanto pesa) se mettessi un annucio nel blogghino sarebbe male?
Prima c'è stato l'armadio da svuotare completamente, il pavimento da ricopire e i comodini da rivestire. C'è un muratore che verrà sabato a tapparci l'odiosissimo buco nel soffitto e per quel giorno deve essere tutto pronto, cioè tutto vuoto.
Dormiamo a casa dei NonSuoceri, con un NonCane che mogio mogio ci segue non capendo più cosa combinano questi due sciroppati, e ci rivestiamo nella NonCasa, più in disordine e abbaraccata del solito.

Venerdì sera, o sabato mattina a scelta, dovrei anche partire per casetta mia, dove una QuasiNipotina impaziente mi aspetta per una serata in pizzeria solo io e lei, aprofittando dell'assenza per colonia estiva della sorellina minore. Lo aspetta da quasi un mese e non c'ho cuore di dirle di no. ma non ho nemmeno le forze per andarci.

Oh signur degli energy drink, pensaci tu!!

10 luglio, 2008

IL CONCERTO DA BRIVIDO














SanSiro gremito di persone era uno spettacolo affascianate. La giapponese che era in me scattava, girava, inquadrava... sembrava impazzita.

Poi mi sono calmata un pò.

Ho pensato che Questa è la mia vita/ una notte bella densa/trattamela bene/ che al momento è solo questa è così ho riposto la mia fedele macchina fotografica in borsetta e ho cercato di godermela davvero.

Ho cercato di sgombrare la mente e così ho messo via un pò di legnate/ segni quelli non si può/ che non è il male nè la botta /ma purtroppo il livido
e in bilico sui seggiolini blu dello stadio ho ballato Va bene qualsiasi musica/ cadremo ballando/balliamo sul mondooooooooo
e urlato che è un pò come sputare via il veleno/urlando contro il cielooooooooooo.

Ho guardato davvero il cielo e cacciato indietro i fantasmi che cercavano di tornare nella mia mente cantandomi a squarciagola Niente paura, niente paura Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così... Niente paura, niente paura niente paura, si vede la luna perfino da qui.

Ma più di tutto, Ho riso.

09 luglio, 2008

IL VIAGGIO DA INCUBO (Il concerto di Ligabue)

Ero uscita dall’ufficio alle 4. C’era tutto il tempo per andarmene beatamente in Piazza Dante dove Millebolle e DolceERiflessivo mi sarebbero venuti a prendere per andare verso Genova ovest. Lì era programmato per le 4.30 l’appuntamento con PattySciantosa.

130 km per arrivare a Milano, un po’ di coda prevedibile in tangenziale ovest, l’uscita San Siro e oplà. Il gioco era fatto.

Alle 4.30 un messaggio di DolceERiflessivo decisamente poco dolce e ancora meno riflessivo mi annuncia che Millebolle non è ancora uscita dall’ufficio…
Avviso PattySciantosa che decide di raggiungerci in centro. Prima che noi 4 si riesca ad essere nello stesso posto sono le 5 del pomeriggio e la coda che si è formata all’ingresso dell’autostrada è inavvicinabile.
Tentiamo la sorte e partiamo (finalmente!!!) verso l’altro ingresso autostradale di Genova, decisamente più scorrevole del primo… una volta arrivati! Perché ovviamente per farlo dobbiamo quasi attraversare mezza città, ovviamente la mezza parte del centro e ci impieghiamo più di un’ora.


Sono le 18.15, sono fuori ufficio da due ore, fa un caldo scioccante e ho percorso si e no 4 km.
Comincio ad avere qualche momento di nervosismo.


Il bello però arriva nella rampa d’ingresso dell’autostrada quando la spia dell’acqua della PattySciantosaCar s’impenna improvvisamante e, peggio di un’allarme spaziale, un'inquietante spia rossa, incubo di tutte le donne che come me non capiscono nulla di auto si illumina.
Mettiamo le quattro frecce, non c’è mezzo metro di spazio a lato della corsia per fermarsi nemmeno a volerla creare all’istante e non ci rimane che arrivare al primo autogrill.
40 km all’ora, occhi costantemente fissi sulla spia e agitazione a mille. Quando il benzianaio ci dice che no, forse non è il caso di andare fino a Milano con quella macchina il Concerto di Ligabue è ancora a 110 km di sistanza e a due ore dall'inzio. Sono praticamente le 19.0o.
Sono in preda ad un unico pensiero" Ma chi cavolo me l'ha fatto fare???"



La cosa più ragionevole da fare era lasciare l'auto fuori dal primo casello e salire con Millebolle e DolCeERiflessivo, prima però io e PattySciantosa avremmo dovuto trovare un modo per ritornare, di notte, da Milano, visto che i nostri compagni di viaggio al termine del concerto sarebbero andati diretti verso Malpensa per partire. Mi attacco al telefono e chiamo Cinci, che durante la pizza della sera prima mi aveva detto che assieme a TriestinodeRoma sarebbero stati presenti al concerto e quando mi rassicura che io e PattySciantosa saremmo potuti tornare a Genova con loro e ripartiamo finalmente alla volta di Milano.

Alla fine siamo arrivati.
Anche se praticamente non ci credevo più.

Parcheggiamo l'auto grazie ad un ordine cosmico, arranchiamo un panino da uno dei tanti stand fuori dallo stadio e ci dirigiamo verso la nostra meta. Al concerto mancano 10 min e SanSiro è immerso in un'atmosfera irreale. Attorno il deserto. Son già tutti dentro.




Quando prendiamo posto nel 1 Anello blu sarei pronta quasi a farmi un pisolino piuttosto che a sentire un concerto.

Ma siamo in ballo, e balliamo.

VENERDI', LA MUSICA



Un concerto da brivido, un viaggio da incubo...

08 luglio, 2008

RIVEDENDOSI

A me sembrava di averli salutati solo la sera prima tanto il ricordo di quella festa era impressa nella mia testa. Invece, da che Cinci si è trasferita a Triste, dal suo TriestinodeRoma, sono passati già quattro mesi.

A cena, mentre chiacchieravamo del mio e del suo lavoro, di come si trovasse in quella nuova città e della sua nuova famiglia allargata, mi sono accorta che un filo di tristezza le attraversava lo sguardo.

“Verde guarda, riuscivamo a parlaci di più quando stavamo lontani” – mi racconta un preoccupato TriestinodeRoma – “lavora tra le 10 e le 12 ore al giorno e a casa caracolla sul divano”.

Cinci si è buttata anima e corpo in questo lavoro che, per lei, doveva essere anche una promozione. Ma quando il tuo responsabile è uno che ne sa meno di te e non ha nemmeno l’umiltà di usare la tua esperienza, le cose sono dure. Per questo Cinci si rode, e non si riesce a godere del tutto la nascita del suo splendido nipotino, la gatta di casa che ora è più affezionata a lei che al suo originario padrone e le mille cose da scoprire quando ti trasferisci in una nuova città.

Cinci cara, so cosa significa adorare il proprio lavoro e vederlo vanificato da delle persone che, francamente, ti sembrano non capire un cazzo. So cosa significa essere in una nuova città e per quanto sia entusiasmante e bello essere con la persona che ami ti senti un filo persa perché sotto casa non c’è più il panettiere con cui scambiavi sempre due chiacchiere al ritorno dal lavoro. Ma so anche che questo momento passerà e se ti potrò aiutare, in qualunque modo, lo farò.

STRANAmente

Iniziamo dal principio.

Questi 5 giorni sono stati, nel complesso, strani.

Son passata attraverso mille sentimenti, dal piacere di rivedere un’amica, al nervosismo esasperato per dei ritardi accumulati, dall’euforia avvolgente della musica, all’inquietudine di voler far altro sotto un cielo grigio.

Ma dovessi fare un bilancio… beh, direi che sono 5 giorni in cui un pochino son cambiata.

Come sto cambiando ogni giorno da quando ho deciso di conoscermi meglio. Mica son certa che quello che conoscerò mi piacerà, ma a volte non si hanno alternative.

E ora, vogliamo fissare qualcosa di bello in questo blogghino, Verde??

04 luglio, 2008

APPROPOSITO DI CALDO

Si da il caso che io oggi esca prima dall'ufficio per fare quella cosa lì, quella di cui vi ho accennato ieri.

Ma si dai!!

Milano... SanSiro... concerto... Ligabue... dice niente!?!?!

Ci riaggiorniamo a sabato, pieni zeppi di fotine!!

POSSO DIRE CHE E' COLPA DEL CALDO?

ore 13.30

Ciao Amore, grazie x il biglietto. Un paio di cose. Al mattino la porta della camera va chiusa e la sedia andrebbe messa sul divano. Cmq Cesare ti ringrazia perchè era tutto molto morbido. Smack (by me) e Slurp (by Cesare).

E' l'ennesima mattina in cui esco di casa assolutamente inconsapevole di ciò che mi circonda.

Per ora il NonConvivente mi manda degli sms, ma temo che passerà presto alle lettere minatorie.

E' che il caldo, quest'anno, mi da proprio alla testa!!

03 luglio, 2008

IN DISORDINE SPARSO

Ho fatto un pò di esperimenti con il template del blogghino. C'è da lavorare, ma che ne dite? la direzione è quella giusta?

Stamattina ho imbucato le fatture del NonConvivente. E questa volte le ho affrancate, che lo sappiate.

Dopo una settimana di caldo-afa-umido-mancanza d'aria questa sera c'è in programma una cena in spiaggia con Cinci, tornata a Genova per qualche giorno di vacanza. Ovviamente minaccia di piovere.

Domani esco dal lavoro due ore prima. Mi vedo con Millebolle, DolceERiflessivo e PattySciantosa. Prendiamo due auto e andiamo verso Milano. Lì, in una serata che ancora non riesco ad immaginare, entrerò per la prima volta a SanSiro. Chissà che effetto farà sentirci il concerto di Ligabue.

DA BRIVIDI


Chissà com'è che leggendo il giornale questa mattina ho ancora lo stesso nodo in gola di quando ho sentito la notizia ieri sera.

02 luglio, 2008

LA STORDITA

Ore 7.10, NonCasa

"Verde, prendi il bus davanti alla posta oggi?"

"Si certo"

"Allora mi spediresti le fatture del mese? Sono una ventina. Te le lascio sul bancone del magazzino."

"Ok!"

ore 8.05, davanti alla buca delle lettere

"Devo guardare gli indirizzi, per vedere se vanno spedite In città, o Tutte le altre destinazioni. Meno male che me lo son ricordata!!"

8.07, bus

"NonConvivente, missione eseguita! Ho spedito tutte le buste, e ho anche controllato gli indirizzi prima di imbucarle!!"

"Imbucarle?"

"Si si, nella casetta sai, che c’è la parte "In città" e quella "Tutte le altre destinazioni". Ma io, furba, ho controllatto, si si, così arrivano prima!!!

"Uhm… strano. Quando vado io pago e poi le affrancano e spediscono direttamente in posta"

"…."

"Verde?"

"…. affrancano?"

"Bè si allo sportello di solito pago i bolli, poi si tengono le buste e spediscono loro"

"… Vuoi dire che… le buste di oggi... erano senza bolli??"

"… ... Vuoi dire he le hai spedite senza metterci il bollo????????"

"Ehm..."

"Verde, dimmi che scherzi!!"

No, non scherzavo per nulla. Non è nemmno stato uno scehrzo chiamare l'ufficio postale, poi il centro di raccolta della posta, e quello di smistamento all'aeroporto per sentirmi dire che no, non c'è modo di mettere le mani su quelle buste.

Ecco, se prossimamente non darò segni di vita sappiatelo: il NonConvivente mi ha sterminata.

30 giugno, 2008

AL BAR


"Ma che bello!!! cos'è??"

Il NonConvivente si volta verso di me, e a voce bassa mi chiede "Posso rispondere un cane??!!"

Basta un mio sguardo e torna a guardare la signora.

"E' un incorcio tra uno Schnauzer gigante e un Chow Chow"

"E' davvero bello, ma è anche buono??"

"Certo!"

"Ah meno male, perchè invece ci sono quei bitful che son davvero tremendi..."
Addendum: visto che si parlava del NonCane....

27 giugno, 2008

WORK IN PROGRESS

Si si, sto sperimentando un pò con il template del blogghino...

datemi solo un pò di tempo per aggiustare due o tre cosette!!

ah, buon coloratissimo fine settimana!!

26 giugno, 2008

OGGI VA DI SUPERTRAMP

Ho realizzato che la musica, in quanto a carica ed automotivazione, funziona bene davvero.
E poi, siccome GialloD'Artista oggi è un pò giù, cerchiamo di rimediare subito...

Oggi, al pc, mi sono "fatta" tutto il giorno di questo:
video


E lo dedico anche a te Giallo, che ti torni il sorriso!

25 giugno, 2008

L'UOMO CONTRATTO

Avevo lanciato un ordine cosmico grande grande per il NonConvivente quando, qualche giorno fa, era andato ad un appuntamento di lavoro.

Ora devo ricordarmi di ringraziare il Cosmo, che come dice LadyD altrimenti poi s'offende e non ti aiuta più, e tutti quelli che avevno incrociato le dita con me.

Perchè la mail di oggi del NonConvivente recita così:

"Guarda un po te a chi ho venduto?
E quanto?
Minchia che venditore sono..."

e dietro alle parole scritte posso immaginare il suo sorriso e la sua soddisfazione.

Ma bravoooooooooooooo

CAMBIO COLONNA SONORA

My first, my last, my everything.
Probabilmente non ho azzeccato la colonna sonora della mia vita, ultimente.
And the answer to all my dreams.
Me ne rendo conto mentre sorrido e cammino energica solo perchè nell'ipod sto ascoltando Berry White
You're my sun, my moon, my guiding star
Che ad ascoltarla davvero sarebbe pure una canzone romanticissima
My kind of wonderful, that's what you are
Ma non è questo che mi coinvolge stamattina, è la batteria, il ritmo, l'allegria.
I know there's only, only one like you.

Ma da quanto non camminavo per strada con il sorriso in faccia? sono scivolata nella tristezza, nel grigiore, nella mancanza di entusiasmo senza nemmeno rendermene conto.

Ma oggi no.

Oggi io combatterò e tu, maledetta malinconia, non mi avrai. Scommettiamo?

Tanto io c'ho Berry White!!

video

23 giugno, 2008

PROGRAMMI

Dolce e affettuoso, c'è da ammetterlo, il NonConvivente lo è sempre stato.
Da quando, poi, gli ho confessato alcune mie inquietudini e malinconie è diventato ancora più coccolone e premuroso.

Questa sera, per esempio, m'ha proposto di passare a prendermi provvisto di torta salata che avevo preparato ieri, asciugamano e birra.

Una delle cose belle di Genova è che possiamo andare a mangiare sulla spiaggia, alla fine di una giornata di lavoro.

Ma la cosa ancor più bella è avere lui.

EPPUR NON E' BASTATO

Avevo cercato di fare le cose per benino.
Avevo passato la mattina a preparare l’insalata di riso. Perché per farla più buona avevo comprato il riso integrale, quello che per intenderci ci mette 45 lunghissimi e accaldatissimi minuti a cuocere. Avevo evitato quei barattolini di cose già pronte e ho grigliato appositamente tre peperoni, di tre colori diversi perché ravvivassero il piatto. Non mi ero limitata a tagliare i wurstel ma li avevo passati in padella e poi mescolati a dadetti di provola affumicata, che una semplice mozzarella non sarebbe andata bene. Avevo preparato anche la versione vegetariana per MrsJones, tonno anziché carne, pomodoro fresco e rucola fina fina anziché peperoni.

Avevo anche chiesto il supporto degli amici.

Mrs Jones e Mukka si sono presentati con una splendida macedonia ricca persino di pinoli. MissVaniglia e il Duca hanno fornito un ottimo vino e salumi a volontà. Millebolle e DolceERiflessivo, reduci da una nonstop matrimoniale, avevano scelto il gelato più buono.
Il NonConvivente era arrivato a casa presto dalla gara apposta per riuscire a lavarsi, sistemarsi e sedere puntuale a tavola.

Ma niente.

Né il tifo compatto del nostro gruppo, né la bandiera italiana che mi segue dai mondiali del ’94, e che avevo legato in terrazzo a dar bella mostra di sé sono serviti.

Abbiamo perso contro la Spagna. Ci sta.

Ma cazzo, come abbiamo fatto a giocare in quel modo ieri sera????

20 giugno, 2008

BILO E BEA

Bilo e bea sono tra gli amici più vecchi che ho, non certo nel senso anagrafico eh! Intendo di lunga data. Per la precisione Bilo era mio compagno al liceo. Bea era un’amica di Betty, a sua volta nella stessa classe mia e del Bilo. Come mai abbiamo iniziato a chiamare il Bilo così non mi è dato ricordare. Quello che mi ricordo per certo è come sia cambiato durante i 5 anni che abbiamo passato insieme su quei meravigliosi banchi di scuola. Inizialmente goffo e un po’ impacciato, gli occhiali argentati e lievemente robusto, Bilo si è trasformato in un ragazzo atletico, con le lenti a contatto a risaltare gli occhi scuri e non più timido, ma dalle parole misurate. Bea è rimasta invece quella che avevo conosciuto. Esile e con i capelli lunghi, a cui ogni tanto cambia riflessi o taglio, il tono della voce sommesso, sempre dolce e sensibile.

Fu quasi uno scherzo quando un giorno, passeggiando, chiesi al Bilo cosa cercava in una ragazza. Perché io, ecco, lo avrei visto bene con la Bea. Mi ricordo ancora come arrossì, facendomi capire di aver fatto centro. Dovetti solo fargli un’iniezione di coraggio per invitarla ad uscire e tutto il resto andò da sé. Si misero insieme quello stesso inverno di non so più quanti anni fa e di cose, da allora, ne hanno vissute un bel po’.

Bilo si laureò in ingegneri ad una settimana esatta da me mentre Bea sorrideva felice e un po’ tesa perché avrebbe conosciuto i suoceri. Lei ha continuato a fare la maestra elementare, cambiando scuola ogni anno dedicando la gran parte del suo tempo libero allo studio riuscendo a laurearsi in scienze dell’educazione e a fare pure il corso abilitante per l’insegnamento ai bambini disabili. Hanno fatto vacanze estive in Liguria non mancando mai di passare a salutarmi e passare un po’ di tempo con me. La scorsa estate hanno comprato una casa che hanno mostrati fieri a me e al NonConvivente durante un recente week end a casetta. Bea ha un filo di malinconia in più nello sguardo da quando è mancato suo padre, anche se cerca di compensalo con la gioia che le procurano i due nipotini che il fratello le ha dato.

Per questo, quando mi hanno annunciato un bel po’ in anticipo che si sarebbero sposati il 6 giugno del 2009 ho iniziato a salterellare per casa gridando entusiasta quanto ero contenta per loro. Per questo mi sono sentita ancor più emozionata quando Bea mi ha chiesto di farle da testimone. Per questo, sabato scorso, approfittando di una giornata di pausa nel torneo di calcio degli ingegneri a cui Bilo stava partecipando a Riomaggiore, abbiamo trascorso una giornata in compagnia chiacchierando inevitabilmente di ristoranti per le nozze, prove degli abiti, invitati. Per questo ho confessato loro che il 6 giugno prossimo sarò forse più emozionata della sposa.

Perchè questo matrimonio lo sento anche un po’ mio.

18 giugno, 2008

EUROPEI 2008

Mi sono già esposta al pubblico ludibrio raccontando un po’ di tempo fa come divento assolutamente incoerente e maledettamente simile ad una certa categoria di uomini quando gioca la Nazionale Italiana. Cioè mentre il calcio solitamente non me lo filo nemmeno di striscio, qualificazioni comprese, le partite dei mondiali e degli europei… ecco... sono un’altra cosa.

Comincio a stare sulle spine, mi informo sulla formazione, guardo la partita con entusiasmo folle e lancio insulti facilmente comprensibili agli arbitri.

Figuriamoci ieri sera.

Italia-Francia che doveva essere vinta, la partita dell’Olanda ancor più decisiva del nostro risultato, Toni che non ne azzeccava molte, Pirlo che si fa ammonire perché innervosito dai francesi che non hanno fermato il gioco sul fallo a Perrotta (vergogna, vergogna!!!!!). Ohhhh. Una sofferenza.

Così ho tifato. A mio modo ovviamente. Con un po’ di entusiasmo.

“Ma dove cavolo guardi arbitro cornuto non vedi che abbiamo un uomo a terra????”

“Via, via, non è la metà campo giusta in cui giocare quella, è l’altra, l’altraaaaaaaaaaaa”

“Oh santoddio Toni ma che è la fidanzata t’ha strapazzato ieri che non raggiungi una palla??

“Ma l’Olanda non ha ancora segnato?”

“Forza alzate il culo che loro sono in 10 e corrono più di voi!!”

Alla fine, entusiasta del risultato, ho chiesto a Millebolle e DolceERiflessivo, che erano a cena nella noncasa per tifare con me e il NonConvivente, di tornare domenca sera per Italia – Spagna.
Hanno guardato il soffitto, si sono aggiustati le giacche e hanno detto “Ne riparliamo nei prossimi giorni”.
Mah, avrò mica un filino esagerato?

p.s.
Grande Italia, ormai si va in finale eh, non facciamo scherzi! !!