30 giugno, 2008

AL BAR


"Ma che bello!!! cos'è??"

Il NonConvivente si volta verso di me, e a voce bassa mi chiede "Posso rispondere un cane??!!"

Basta un mio sguardo e torna a guardare la signora.

"E' un incorcio tra uno Schnauzer gigante e un Chow Chow"

"E' davvero bello, ma è anche buono??"

"Certo!"

"Ah meno male, perchè invece ci sono quei bitful che son davvero tremendi..."
Addendum: visto che si parlava del NonCane....

27 giugno, 2008

WORK IN PROGRESS

Si si, sto sperimentando un pò con il template del blogghino...

datemi solo un pò di tempo per aggiustare due o tre cosette!!

ah, buon coloratissimo fine settimana!!

26 giugno, 2008

OGGI VA DI SUPERTRAMP

Ho realizzato che la musica, in quanto a carica ed automotivazione, funziona bene davvero.
E poi, siccome GialloD'Artista oggi è un pò giù, cerchiamo di rimediare subito...

Oggi, al pc, mi sono "fatta" tutto il giorno di questo:
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E lo dedico anche a te Giallo, che ti torni il sorriso!

25 giugno, 2008

L'UOMO CONTRATTO

Avevo lanciato un ordine cosmico grande grande per il NonConvivente quando, qualche giorno fa, era andato ad un appuntamento di lavoro.

Ora devo ricordarmi di ringraziare il Cosmo, che come dice LadyD altrimenti poi s'offende e non ti aiuta più, e tutti quelli che avevno incrociato le dita con me.

Perchè la mail di oggi del NonConvivente recita così:

"Guarda un po te a chi ho venduto?
E quanto?
Minchia che venditore sono..."

e dietro alle parole scritte posso immaginare il suo sorriso e la sua soddisfazione.

Ma bravoooooooooooooo

CAMBIO COLONNA SONORA

My first, my last, my everything.
Probabilmente non ho azzeccato la colonna sonora della mia vita, ultimente.
And the answer to all my dreams.
Me ne rendo conto mentre sorrido e cammino energica solo perchè nell'ipod sto ascoltando Berry White
You're my sun, my moon, my guiding star
Che ad ascoltarla davvero sarebbe pure una canzone romanticissima
My kind of wonderful, that's what you are
Ma non è questo che mi coinvolge stamattina, è la batteria, il ritmo, l'allegria.
I know there's only, only one like you.

Ma da quanto non camminavo per strada con il sorriso in faccia? sono scivolata nella tristezza, nel grigiore, nella mancanza di entusiasmo senza nemmeno rendermene conto.

Ma oggi no.

Oggi io combatterò e tu, maledetta malinconia, non mi avrai. Scommettiamo?

Tanto io c'ho Berry White!!

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23 giugno, 2008

PROGRAMMI

Dolce e affettuoso, c'è da ammetterlo, il NonConvivente lo è sempre stato.
Da quando, poi, gli ho confessato alcune mie inquietudini e malinconie è diventato ancora più coccolone e premuroso.

Questa sera, per esempio, m'ha proposto di passare a prendermi provvisto di torta salata che avevo preparato ieri, asciugamano e birra.

Una delle cose belle di Genova è che possiamo andare a mangiare sulla spiaggia, alla fine di una giornata di lavoro.

Ma la cosa ancor più bella è avere lui.

EPPUR NON E' BASTATO

Avevo cercato di fare le cose per benino.
Avevo passato la mattina a preparare l’insalata di riso. Perché per farla più buona avevo comprato il riso integrale, quello che per intenderci ci mette 45 lunghissimi e accaldatissimi minuti a cuocere. Avevo evitato quei barattolini di cose già pronte e ho grigliato appositamente tre peperoni, di tre colori diversi perché ravvivassero il piatto. Non mi ero limitata a tagliare i wurstel ma li avevo passati in padella e poi mescolati a dadetti di provola affumicata, che una semplice mozzarella non sarebbe andata bene. Avevo preparato anche la versione vegetariana per MrsJones, tonno anziché carne, pomodoro fresco e rucola fina fina anziché peperoni.

Avevo anche chiesto il supporto degli amici.

Mrs Jones e Mukka si sono presentati con una splendida macedonia ricca persino di pinoli. MissVaniglia e il Duca hanno fornito un ottimo vino e salumi a volontà. Millebolle e DolceERiflessivo, reduci da una nonstop matrimoniale, avevano scelto il gelato più buono.
Il NonConvivente era arrivato a casa presto dalla gara apposta per riuscire a lavarsi, sistemarsi e sedere puntuale a tavola.

Ma niente.

Né il tifo compatto del nostro gruppo, né la bandiera italiana che mi segue dai mondiali del ’94, e che avevo legato in terrazzo a dar bella mostra di sé sono serviti.

Abbiamo perso contro la Spagna. Ci sta.

Ma cazzo, come abbiamo fatto a giocare in quel modo ieri sera????

20 giugno, 2008

BILO E BEA

Bilo e bea sono tra gli amici più vecchi che ho, non certo nel senso anagrafico eh! Intendo di lunga data. Per la precisione Bilo era mio compagno al liceo. Bea era un’amica di Betty, a sua volta nella stessa classe mia e del Bilo. Come mai abbiamo iniziato a chiamare il Bilo così non mi è dato ricordare. Quello che mi ricordo per certo è come sia cambiato durante i 5 anni che abbiamo passato insieme su quei meravigliosi banchi di scuola. Inizialmente goffo e un po’ impacciato, gli occhiali argentati e lievemente robusto, Bilo si è trasformato in un ragazzo atletico, con le lenti a contatto a risaltare gli occhi scuri e non più timido, ma dalle parole misurate. Bea è rimasta invece quella che avevo conosciuto. Esile e con i capelli lunghi, a cui ogni tanto cambia riflessi o taglio, il tono della voce sommesso, sempre dolce e sensibile.

Fu quasi uno scherzo quando un giorno, passeggiando, chiesi al Bilo cosa cercava in una ragazza. Perché io, ecco, lo avrei visto bene con la Bea. Mi ricordo ancora come arrossì, facendomi capire di aver fatto centro. Dovetti solo fargli un’iniezione di coraggio per invitarla ad uscire e tutto il resto andò da sé. Si misero insieme quello stesso inverno di non so più quanti anni fa e di cose, da allora, ne hanno vissute un bel po’.

Bilo si laureò in ingegneri ad una settimana esatta da me mentre Bea sorrideva felice e un po’ tesa perché avrebbe conosciuto i suoceri. Lei ha continuato a fare la maestra elementare, cambiando scuola ogni anno dedicando la gran parte del suo tempo libero allo studio riuscendo a laurearsi in scienze dell’educazione e a fare pure il corso abilitante per l’insegnamento ai bambini disabili. Hanno fatto vacanze estive in Liguria non mancando mai di passare a salutarmi e passare un po’ di tempo con me. La scorsa estate hanno comprato una casa che hanno mostrati fieri a me e al NonConvivente durante un recente week end a casetta. Bea ha un filo di malinconia in più nello sguardo da quando è mancato suo padre, anche se cerca di compensalo con la gioia che le procurano i due nipotini che il fratello le ha dato.

Per questo, quando mi hanno annunciato un bel po’ in anticipo che si sarebbero sposati il 6 giugno del 2009 ho iniziato a salterellare per casa gridando entusiasta quanto ero contenta per loro. Per questo mi sono sentita ancor più emozionata quando Bea mi ha chiesto di farle da testimone. Per questo, sabato scorso, approfittando di una giornata di pausa nel torneo di calcio degli ingegneri a cui Bilo stava partecipando a Riomaggiore, abbiamo trascorso una giornata in compagnia chiacchierando inevitabilmente di ristoranti per le nozze, prove degli abiti, invitati. Per questo ho confessato loro che il 6 giugno prossimo sarò forse più emozionata della sposa.

Perchè questo matrimonio lo sento anche un po’ mio.

18 giugno, 2008

EUROPEI 2008

Mi sono già esposta al pubblico ludibrio raccontando un po’ di tempo fa come divento assolutamente incoerente e maledettamente simile ad una certa categoria di uomini quando gioca la Nazionale Italiana. Cioè mentre il calcio solitamente non me lo filo nemmeno di striscio, qualificazioni comprese, le partite dei mondiali e degli europei… ecco... sono un’altra cosa.

Comincio a stare sulle spine, mi informo sulla formazione, guardo la partita con entusiasmo folle e lancio insulti facilmente comprensibili agli arbitri.

Figuriamoci ieri sera.

Italia-Francia che doveva essere vinta, la partita dell’Olanda ancor più decisiva del nostro risultato, Toni che non ne azzeccava molte, Pirlo che si fa ammonire perché innervosito dai francesi che non hanno fermato il gioco sul fallo a Perrotta (vergogna, vergogna!!!!!). Ohhhh. Una sofferenza.

Così ho tifato. A mio modo ovviamente. Con un po’ di entusiasmo.

“Ma dove cavolo guardi arbitro cornuto non vedi che abbiamo un uomo a terra????”

“Via, via, non è la metà campo giusta in cui giocare quella, è l’altra, l’altraaaaaaaaaaaa”

“Oh santoddio Toni ma che è la fidanzata t’ha strapazzato ieri che non raggiungi una palla??

“Ma l’Olanda non ha ancora segnato?”

“Forza alzate il culo che loro sono in 10 e corrono più di voi!!”

Alla fine, entusiasta del risultato, ho chiesto a Millebolle e DolceERiflessivo, che erano a cena nella noncasa per tifare con me e il NonConvivente, di tornare domenca sera per Italia – Spagna.
Hanno guardato il soffitto, si sono aggiustati le giacche e hanno detto “Ne riparliamo nei prossimi giorni”.
Mah, avrò mica un filino esagerato?

p.s.
Grande Italia, ormai si va in finale eh, non facciamo scherzi! !!

SINCERAMENTE

Ho voglia di mare quando non fa troppo caldo e me ne posso star distesa con un buon libro e non pensare a nulla. Ma ho voglia anche di prendere un aereo, attraversare l'Europa e abbracciare LadyD passeggiando con lei a naso in su, respirando gli odori di hot dog lungo le strade. Ho voglia di piangere tanto da sfinirmi, ma ancor più vorrei ridere di gusto divertendomi davvero. Ho voglia di tutto e di niente. Ho voglia di non aver più adosso questa inquietudine, questa smania di fare qualcosa e non sapere cosa. Ho voglia di avere una destinazione, un'aspirazione, una passione. Ho voglia di mettere ordine nell'armadio, archiviare foto, attaccare quadri senza pensare contomporaneamente che vorrei essere fuori a passeggiare, o al mare a sonnecchiare.

Ora mi riprendo, mi scrollo di dosso un pò di queste cose, indosso un sorriso, recupero un pò di energia. Magari riesco a scrivere anche un paio di post sulle cose belle che mi son successe, e che non apprezzo mai abbastanza.

Ora eh, datemi solo dieci minuti.

12 giugno, 2008

VIA UN CONTAINER, ARRIVA UN PALLONE...

La simpatica presenza di container sparsi per Genova è terminata. Ieri sono arrivati grandi camion dotati di gru in piazza De Ferrari, ne sono scesi decine di uomini in tuta da lavoro che hanno imbragato, legato e assicurato i container, li hanno sollevati e se li sono portati via.

Ma oggi apro il giornale e trovo un titolone OPERAZIONE ROBINWOOD, GLI ALBERI CONQUISTANO ANCHE IL CENTRO.

Parla di un programma europeo che avrebbe stanziato soldini (tanti) e risorse (poche) alla Liguria (come a tante altre località europee) in cui abbondano i boschi per sensibilizzare le persone e cominciare a concepire i boschi come elementi di sviluppo economico.

Dice che come evento conclusivo è stato organizzato un Festival del Bosco, che porterà tanti eventi e mostre in città.

Mah, l'articolo non l'ho capito molto. Però oggi la piazza si presentava così...


INCROCIO LE DITA

Si lamenta scherzosamente che non gli dedico mai un post, eppure io mi auguro che il NonCovivente senta quanto è importante per me. Per questo ora ho lanciato il più intenso degli ordini cosmici di cui sono capace, perché l’appuntamento di lavoro a cui sta andando riesca nel modo in cui desidera, e che il lavoro in cui sta investendo tanto gli dia quelle soddisfazioni che si merita. Perchè per me si merita di realizzare tutto quello che desidera.

Sappi amore mio, che quando gli abissi della mia mente si aprono e rischiano di inghiottirmi, dal fondo vedo la tua mano tesa a cui aggrapparmi, e in quel momento so che riuscirò a risalire. Grazie.

11 giugno, 2008

VOTIAMO?

Anche se non se lo merita, perchè una delle cose che mi fa più incavolare è quando le persone spariscono così, semplicemente perchè hanno delle loro paturnie per la testa o non hanno imminente bisogno di te, non pensando assolutamente che magari sei tu che puoi aver bisogno di loro, io lo sponsorizzo lo stesso.

AndreiPiùVeloce ha disegnato la bozza delle nuova maglia per la federazione motociclistica ligure, come potete vedere qui.
La sua è quella sulla destra, con le righe rosse.
Insomma, la scelta verrà fatta sulla base del numero di emails che riceveranno, quindi che vi costa? mandate una mail anche voi, che tanto su ammettiamolo, non c'è paragone tra le due ;-)

10 giugno, 2008

LEI CHE PARLA PIù DI ME

“I quadri con i promossi e bocciati e gli ammessi e non ammessi agli esami saranno esposti lunedì mattina, alle 9.00 – esordisce con entusiasmo QuasiNipotina appena varco la porta di casa sua - ma per la pagella devo aspettare fino al 17. Comunque io li so i voti perché ho sbirciato nel riepilogo che il Prof di mate mi ha chiesto di portare in segreteria, oh me l’ha chiesto lui di portarli!! E insomma ecco dovrei avere quasi tutti distinti, tranne due buoni in matematica e scienze perché lo sai, vero, che io con la geometria proprio non c’azzecco come te e le scienze, bleeee, quest’anno c’era la parte sul corpo umano e allora io sì l’ho studiata, però poi mi faccio confusione. Che ad esempio io lo so che l’apparato digestivo inizia in bocca e finisce… lì ecco finisce lì, però tutti i giri che fa dentro mica me li ricordo, proprio no! Il vero problema però non è la pagella ma chi mi troverò in classa il prossimo anno perché vedi in IIIA hanno mandato le lettere di preavviso a 7, hai capito 7 ragazzi!!! Sono tanti e insomma… ma come mai quella faccia? Non lo sai cos’è una lettera di preavviso, non c’era ai tuoi tempi??”

Minchia, ai miei tempi???non sono poi così vecchia eh!!
“Veramente… no…”

“Praticamente è una lettera con cui avvisano i genitori che sei a rischio bocciatura, e sembra che nella terza ne siano arrivate 7 però ecco, tre sono per le ragazze e si sa che ragazze non le bocciano quasi mai quindi rimangono in 4, se davvero li bocciano tutti 4 pensi che li mettono tutti in classe mia ?? capisci è un dubbio importante perché tra questi 4 c’è anche CanagliaInErba, che è poi quello che mi ha lasciato un po’ di mesi fa e allora se me lo ritrovo in classe…"

COSAAAAAAAAAAAAAA????
QuasiNipotina c’hai 13 anni, te devi lasciar perdere questa cosa del fidanzatino, specialmente questo che dimostra di essere per nulla rispettoso della disciplina, bestemmia dalla mattina alla sera e ha l’abitudine di prendere a calci nel sedere le amiche durante la ricreazione, come mi hai più volte raccontato e quindi io non voglio nemmeno sentir associare a questo tizio l’appellativo fidanzatino perché mi saltano le coronarie, mi viene l'angina e la tachicardia e...


"Ehm, QuasiNipotina, perché non mi parli un po’ di questa CanagliaInErba?"

09 giugno, 2008

FESTEGGIAMENTI

L’espressione tra l’incredulo e lo sbigottito di DolceERiflessivo diceva chiaramente che la pizzaasorpresa che Millebolle aveva architettato per il suo compleanno era riuscita in pieno.

“Ma ci siete proprio tutti!” – continuava a ripetere DolceERiflessivo guardando la tavolata di 24 persone che si erano riunite in suo onore. Noi invece, maliziosetti come sempre lo canzonavamo : “Pensavi di fare una cenetta romantica con Millebolle carino, invece nulla! Festeggiamenti rimandati”.

Eravamo davvero un gruppo assortito alla pizzeria 23 Febbraio, venerdì sera, oltre ad alcuni amici di DolceEriflessivo che non avevo ancora avuto modo di conoscere c’erano i sempre adorabili Gnic e Gnac, di verde vestiti entrambi e quindi fighissimi, c’erano Mukka e MrsJones reduci entrambi da una giornatina poco divertente sul lavoro, e una MissVaniglia fashion accompagnata da un raffinato Duca in camicia nera e foulard. C’era anche una RobyRo fresca di novità sentimentali, PattySciccosa sempra in forma smagliante e UomoQualunque che non vedevo da un’eternità, per sua scelta.

I più carini però erano loro: DolceERiflessivo e Millebolle. Complici e teneri, affettuosi e gentili. Quando si dice fatti l’uno per l’altro.

Per il resto che dire, s’è mangiato e bevuto, in ugual quantità per una volta, tra chiacchiere e risate.

L'ALLEGRA COMBRICCOLA

A vederci così, sedute per terra in un carinissimo ristorante cinese del centro, a mangiare chi sushi e sashimi chi ravioli al vapore e spaghetti di soia, sembravamo quasi una tavolata di ragazze a modino, venerdì scorso.

Ovvio che era tutta apparenza!

SfegataRugbista, new enty del pranzetto venerdiano, complice una giornata pesantissima al lavoro, si lanciava in fantasiosi improperi “Che gli venga una dissenteria acuta proprio domani, che si trova a Londra, così non avrà nemmeno un bidet a disposizione!” sulla cui genialità ridavamo tutte di gusto. Arancina e MissVaniglia raccontavano del diluvio in cui erano incappate un paio di sere prima e dell’accoglienza riservata da un nemmeno quattrenne MiniArancino alla madre, in ritardo causa coda “Hai finito di fare la sssema in giro?”.
Io, dal canto mio, ancora non sapevo se sarei riuscita a partire nel pomeriggio per casetta, lavoro permettendo, o se avessi invece dovuto attivare la modalità tour de force on, che prevedeva partenza all’alba di sabato e ritorno domenica in serata, in una 9 ore di treno che francamente mi sarei eviata ma che aveva l’aspetto positivo di darmi la possibilità di partecipare alla pizzaasorpresa che Millebolle aveva organizzato la sera per il compleanno di DolceERiflessivo. L’unica un po’ mesta era MrsJones, qualche pensiero ingombrante che frullava per la testa, ma complice instancabile di MissVaniglia nel perorare la causa pro adozione gatti a SfegatataRugbista.

06 giugno, 2008

MANIE

La mia passione per le tazzine trovate nei locali è ormai nota in ogni angolo del globo terraqueo.
Figuriamoci tra i miei amici!
Quello che non avevo assolutamente previsto era di aver contagiato con questa mia mania le persone che mi stanno vicine.
Ad esempio...

Mercoledì sera, complice una mia tardiva uscita dall’ufficio e un tempo bischerello che più non c’è, l’appuntamento caffèchiacchereerisate con MissVaniglia si è dovuto ridurre ad un viaggio in metropolitana in direzione delle nostre rispettive case. Se non è certo il luogo quello che conta, nello stare insieme, di certo è invece stata significativa la mise primaverilsperanzosa di MissVaniglia, un abitino delizioso ma leggero leggero su cui abbiamo riso e scherzato per l’inadeguatezza in una giornata che sembrava novembre.

La vera chicca serale però, che avrei voluto tanto immortalare con una foto ma che resterà comunque impressa nella mia mente, è lo sguardo di orgoglio misto soddisfazzionebiricchina
dipinto del volto di MissVaniglia mentre mi porge un sacchettino riempito di una vaporosa carta verde “È un oggetto che ti appartiene – mi dice mentre già lo scartavo - cioè appena l’abbiamo visto è stato naturale pensare a te!”.
La tazzina emersa dalla carta, con mele verde acido e piattino quadrato la potete vedere nella foto, ma è un peccato che non sentiate il tono vaniglioso che esclama soddisfatto:“Perché guarda c’è da dire una cosa. Nell’agriturismo in cui siamo andati, sabato scorso, non abbiamo per niente mangiato bene. Così appena ci hanno servito il caffè in queste tazzine che sembrano fatte apporta per te non ho esitato. E me la sono portata via.”
Io non oso immaginare i commenti di fine serata del Duca, raffinato compagno di MissVaniglia, che forse d'ora in poi non le farà più frequentare la mia cattiva compagnia, ma so per certo qual'è stata la reazione del NonConvivente al
resoconto: " Ma non ci posso credere!!! Ora commissioni anche furti alle tue amiche!!".
Oh suvvia, non è proprio così...

QUANDO NON SI HA PIU' IL FISICO!

Forse la pizza d’ asporto ordinata all’ultimo, quando sono riuscita ad ammettere con il NonConvivente che no, non avevo nessuna voglia di cucinare anche se avevo scongelato già il pesce, non è stata proprio una buona idea.

Abbiamo fatto mezzaemezza come piace a me, ovvero mezza pizza ai quattroformaggibianca (slurp!) e mezza margherita. Ce la siamo pappata con gusto, innaffiata da una birra fresca e seguita pure da una porzioncina di dolce che avevo fatto con le mie manine il giorno prima. Una serata tranquilla, di chiacchiere e programmi.

L’abbiamo pagata tutta. E con gli interessi.

Una notte completamente in bianco, alternandoci a guardare tv e a leggere un libro, mentre pure il NonCaneCesare dava segni di nervosismo e si avvicinava al letto piangendo, ci ha traghettato verso un giovedì apocalittico.

10 ore in ufficio io, cena di lavoro per il NonCovivente la sera.

Che dire, siate clementi e parlate a bassa voce, mi devo ancora riprendere!

04 giugno, 2008

DIO, CHE WEEK END!

E quindi siam partiti, il NonConvivente, il NonCaneCesare ed io, nella NonCasaMobile, 7 metri e 15 di camper stipato di tutto: moto del NonConvivente, borsone con abbigliamento stivali e casco rigorosamente sporchi dalla gara precedente, olio di ricambio e tanica di benzina, e tutto il necessere per Cesarone, ciotola portatile, crocchette e scatoletette , guanti per il lavaggio, spazzola per il pelo e bomboletta al borotalco per la profumazione. Quasi non entravamo più noi, ma ce l’abbiamo fatta.

“Allora Verde - ricomincia già di prima mattina un entusiasto NonConvivente - ripetiamo il programma!! Si arriva a Saline di Volterra nel primo pomeriggio, che io devo fare l’iscrizione e controllare la moto, che aveva un nononhocapitocbenedicosaparlasse un po’ duro. Tu stai un po’ con Cesare e ti godi il paesaggio. Se ci si riesce la sera vediamo i tuoi amici e poi domenica mattina,tu resti e io vado eh. La 100 guadi non è mai una corsa troppo lunga, per cui conto di terminarla all’ora di pranzo. Mangiamo insieme, che sotto il tendone con panchine e tavolacci di legno organizzano sempre uno di quei pranzi alla buona sai, con i prodotti tipici serviti su piatti di plastica e innaffiati da un bel bicchiere di rosso. Poi si va a Volterra, ok? Ci facciamo un bel giretto lì, e la sera si cena in quel locale che ci era piaciuto tanto l’altra volta, quello con le volte a botte lungo il corso principale, o almeno mi sembrava. Lunedì poi ce ne torniamo a casa, evitando possibilmente le code del rientro. Tutto chiaro? Problemi, ansie, angoscie???”

“Nulla da obiettare comandante – ho velocemente affermato, che mettere i bastoni tra le ruote al NonConvivente quando è così lanciato e proattivo è pericolosissimo – anche se sulla coda c’ho un lievissimo dubbio, per il resto seguirò fedelmente la tabella di marcia."

E infatti.

La coda del rientro tra Versilia e Sarzana non ce l’ha tolta nessuno facendoci arrivare a Genova dopo ben 6 ore dalla partenza, sull’orlo di una crisi nervosa e corredata da crampi annessi.

Ma ne è valsa assolutamente la pena.

Perché la toscana è sempre un posto incantevole, le cui colline verdi e dolci ti portano in una dimensione diversa, dove ti sembra tutto possibile e raggiungibile. Perché ritrovare GialloArtista dopo quasi due anni è stato una gioia, un piccolo miracolo del destino.

Come se il tempo non fosse passato, abbiamo trascorso una serata a scherzare in pizzeria e a ridere delle battute in toscano spinto dello spettacolo comico di Gianni Giannini.

Poi GialloArtista e PassionePerLaTerra ci hanno aperto le porte di casa loro, ci hanno raccontato della vita di ogni giorno, e ci hanno mostrato un pezzetto del loro futuro, l’incantevole casa che stanno costruendo vicino alle vigne tanto amate.

Gli occhi pieni di colori, l’anima leggera per i bei momenti e lo stomaco colmo di prelibatezze.

Chi se lo aspettava un week end così?

03 giugno, 2008

PARLAR CHIARO, IN UNA NOTTE SCURA


Problemi ne abbiamo affrontati, da quando siamo insieme io e il NonConviente.

Guardando indietro, questi 3 anni non sono stati facilissimi: la mia famiglia, la lontananza, il suo lavoro, il mio lavoro.

Però sono stati pieni anche di cose belle. Di posti visitati, di incontri fatti, di decisioni prese, di amici nuovi.

Abbiamo affrontato tutto insieme, a modo nostro, talvota sbraitando io e riflettendo lui, talvolta incavolandosi lui e mantendo la calma io.

Questa volta il problema è mio, e so che nessun altro può risolverlo.
Però quanto mi sento più contenta dopo che ne ho parlato con lui, venerdì sera.