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16 settembre, 2010

LETTERA AL COSMO

Caro Cosmo,
vieni qui, parliamo un attimo io e te.
Oggi è giovedì, non ti sembra un bel giorno? insomma a me piacciono i giovedì, come tutti gli altri tuoi giorni eh, che poi mi ti offendi.
Però ecco, il giovedì ha un bel suono. E poi profuma quasi di week end ma anche di cose da fare, e da pensare.
Insomma in questo giovedì tu hai messo un pò il broncio e offuscato il cielo di nuvoloni grigi.
Ma non importa, prometto che non mi lamenterò perchè oggi c'è qualcosa che mi preme di più.

Avrei bisogno di un favore.
Vorrei che le tue particelle, quelle positive, quelle negative e anche quelle neutre non girassero proprio a caso attorno a me. Pensi si possa fare?

Avrei bisogno che tu creassi una scia, una strada.

Non ti chiedo neppure di farla diritta o tutta piana.
Mi vanno bene le curve, le salite e le discese, ma per favore: disegna con le tue particelle la direzione che tu sai. Io sono solo un puntino nel tuo universo, ed è troppo facile per me perdere l'orientamento senza un tuo aiuto e quella scia luminosa.
Invece ho un gran bisogno di non perdere la direzione e di avere un pò di particelle luminose attorno a me, quando mi sento un pò sola, che mi ricordino i perchè.

Che dici, si può fare?

Eddai...


15 giugno, 2010

HO SCELTO DI BALLARE

Ho tirato le tende dell'ufficio, che volesse mail il cielo che la banca di fronte avesse qualcuno affacciato alla finestra.

Mi son tolta le scarpe, che già sono una scopa a ballare normalmente, figuriamoci con un tacco 12. E ho pensato che se tanti fumatori si prendono la pausa pomeridiana per fumarsi una sigaretta io potevo ben impiegare gli stessi 3 minuti per ballare.
Poco conta che abbia ballato la stessa canzone 4 volta di fila, mi sia trovata arrossata in volto e i capelli scarmigliati.

Conta il fatto che ho sorriso, tanto, e ho pensato, poco.

Conta il fatto che mi son ritrovata di buon umore, che mi è venuta voglia di mangiare un gelato e di prenotarmi una vacanza.

Poi mi sono ricomposta, e sono tornata a lavorare.

La sera sono uscita, sono andata a yoga e ho chiacchierato con MissVaniglia e BelSole, che mi ha chiesto sorridente com'è andata domenica sera.

E io ho ricominciato a ballare.
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24 maggio, 2010

THE DAY

"Mi sembri seria - indagava ieri PapàVerdino, giunto a Genova con MammaVerdina per l'imminente appuntamento con il notaio - sei preoccupata?"

"No papy, sono solo un pò stanca. E' stato un we meraviglioso ma un pò faticoso"- affermavo io.

"Ah Ok. E' che mi sembravi pensierosa" - rincarava lui.

"Ti dico di no, è tutto a posto davvero" - insistevo io, cominciando un filo ad innervosisrmi.

Perchè io, ieri, ero tranquillissima.
Avevo trascorso delle giornate incantevoli che mi rimarranno nella memoria per sempre. Avevo cenato con persone nuove, brindato con amici per un compleanno, assistito con un filo di lacrime al matrimonio di un amica e riso tra le braccia di colui che in questo momento mi fa sorridere solo dicendomi ciao.

Ma forse PapàVerdino un pò mago lo è.

Perchè io oggi, invece, tranquilla non lo sono per nulla.

Ho il cuore che batte forte ogni volta che il mio sguardo si posa su quell'atto di vendita che ho letto decine di volte, ho la gamba che ballonzola senza tregua da quando mi son seduta alla scrivania questa mattina, e la capacità di concentrazione di un criceto giamaicano in vacanza in svizzera.

Ecco sì.

Oggi Verdina compra casa.

Ma soprattutto ripensa a questi ultimi dieci mesi con occhi nuovi, gli stessi con cui guarda avanti.

.

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19 maggio, 2010

MENO CINQUE

Il 24 Maggio si avvicina.


SfegatataRugbista e Sendi compieranno gli anni.

Diamantifera festeggerà il suo anniversario di matrimonio.

GialloL'Artista e PassionePerLaTerra voleranno verso il loro viaggio di nozze.

Io...


Io sarò davanti ad un notaio.



Firmerò un atto con cui comprerò casa.
La mia prima casa.
A Genova.


Sospiro.

14 aprile, 2010

A ME

Cara Verdina,
che sei una parte di me, quella solitamente allegra, diversamente curisa e infinitamente positiva: parliamo un pò, che qui c'è qualcosa che mi sfugge.


Ti è uscita una cosa strana nel collo, grande come una rosa e fastidiosa peggio di una zanzara invadente che sembrava un Fuoco di Sant Antonio, forse sì, o forse no.
Sei sbattuta per terra nel cuore della notte, spaventando a morte i Genitori Verdini e perdendo un pò della tua sana incoscienza, che ti faceva sentire invincibile e sicura, ovunque e in qualcunque momento. Ora c'hai pure l'herpes sul labbro, e sei qui ad affannarti con cerottini che magici non sono, anche se aiutano un pò.

Direi che il tuo fisico sta urlando qualcosa. Lo vogliamo ascoltare un attimo? giusto un pò?
Eddai non fare la vezzosa, ok che ti sei messa il braccialetto sonaglioso, che c'è il sole e balli in ufficio ma qui c'è da ragionare un pochino.
Ti ricordo, anche se non ti piacerà affatto, che l'ultima volta in cui ti succedeva di tutto e tu inesorabile andavi avanti senza ascoltarti, alla fine ti sei spaccata una caviglia.
Vogliamo imparare un pò da quell'esperienza?

Non ti sto sgridando su, non mettere il broncio... è solo che dai... è lampante. C'hai lo yoga, la danza afro, lo shatsu e gli aperitivi con gli amici. Continui a dormire poco e a mangiare ancora peggio. Se per caso non hai un gran che da fare giriingiro camminando a testa in su con l'ipod nelle orecchie. Non ti fermi mai. Perchè?
Okkei, non rispondere alla domanda se non ti va, però ascolta un pò anche me, che sono quella più razionale, solitamente posata e un filo più coscienziosa. Prendi un pò di tempo per noi, per il silenzio e per il riposo.

E siccome, metereopatica che non sei altro, lo so che in casa non ci stai con questo sole brillante, facciamo un patto?
Dai su, mica ti chiedo la luna!

Allontanati, per un pò. Vai lì dove ti piace tanto, annusa e respira. Poi prendi una carta e una penna, di quelle colorate che ti piacciono tanto, e fai un elenco delle cose che ti frullano in testa. Rimetti tutto nella borsa a quel punto, che sarai già stanca come non mai, e mangiati un gelato goloso o un pezzo di focaccia caldo. Dopo un pò riprendi quell'elenco, e dagli un ordine di priorità, con calma e ragionandoci un pò, lo so che ci puoi riuscire.
Quando avrai le idee un pò più chiare, almeno per un momento, make a strong commitment with yourself. Ricordi gli ordini cosmici?

E poi vola, che non ti può certo fermare il vento.

Ti voglio bene,
Eleonora

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16 marzo, 2010

IL GIORNO DELLE PRIME VOLTE

“Ciao Verdina, come va la giornata?”
"Bene direi, a parte che sono appena tornata dalla piscina, devo ancora fare colazione… e sono già le 11!"
"Se ti proponessi colazione con focaccia di Recco?"
"Bollicina, ti direi una sola cosa: a che ora arrivo??"
"Con una giornata così bisogna assolutamente andare a Camogli, passiamo da Recco, agguantiamo la focaccia e si và"

C’era un sole strepitoso sabato. Un cielo limpido e l’aria tiepida.
Ero stata in piscina, avevo nuotato e desiderato ardentemente di sentirmi in pace con il mondo. Quale migliore occasione? La focaccia, in quel mitico negozietto semi nascosto di Recco, al nostro arrivo era praticamente finita, ma un mini aperitivo con mezzo bicchiere di Rorsè e l’ultimo pezzetto di focaccia al formaggio che avevo trovato in negozio siamo comunque riuscite a farlo.

"Se ci danno quel tavolo, con vista mare e passeggiata di Camogli che dici, pranziamo lì?"
"Bè certo, non ci siamo ancora state, possiamo esprimere un desidero…"
"Verdina, ma questo ti sembra una buon criterio per scegliere un locale?"
"Uff come la fai difficile… Tagliata di tonno?"
"E una mezza bottiglia di vino bianco…."

Pranzare in canottiera sabato è stato magico. Togliersi le scarpe in spiaggia e riuscire pure ad addormentarsi, sublime. Non importavano i sassi a cui, uffa, non sono proprio abituata. C’era solo il mare, il profumo nell’aria e il calore del sole. Finalmente.


La mia mente, però, girava vorticosamente.
Persone. Luoghi. Paure. Voglie. Canzoni.
...dal coma riproverò a riemergere, dalle nebbie mie lisergiche...
E poi ho guardato il sole e ho pensato che deve girare quest’energia, DEVE.

"La prima giornata di sole magnifico. Vale un desiderio Bollicina…"
"Te la tua mania…"
"Se vogliamo essere puntigliosi, c’è anche il primo aperitivo nella terrazza di casa tua…"
"…"
"Il primo pranzo da Soho"
"..."

"E la prima dormita in spiaggia della stagione!"

In realtà, c’è stato anche il primo Pinguino della mia vita.
Ovvero un cono gelato (al pistacchio, che a me piace così) intinto nella cioccolata fusa, che si solidifica istantaneamente.

Sì, è stato solo un giorno.
Ma un giorno con un sacco di prime volte.

.

22 febbraio, 2010

A TUTTI VOI, GIOIA INFINITA

E' la mia canzone dell'allegria.
Quella che mi metto a cantare a squarciagola quando sono in casa e ho bisogno di tirami un pò su.
Che riesce sempre a strapparmi un sorriso.

Proviamo a iniziare così questo lunedì, canticchiandola in ufficio.
Secondo me funziona.
Voglio che funzioni.


"Proverò a riemergere
dalle nebbie mie lisergiche
oh madonna che ora era
era oggi o ieri sera? "

18 febbraio, 2010

SHIH HO: IL MORSO CHE SPEZZA

Leggo il mio Ching di oggi:

"In questa fase il giusto modo per affrontare la situazione è quello di intervenire in maniera decisa. Non è più il momento di eludere il problema o di evitarlo. Per riequilibrare il tutto occorre ristabilire la giustizia, utilizza ogni mezzo lecito a tua disposizione: la perseveranza ti premierà."

Direi che è deciso.
Oggi si telefona.


Addendum
Telefonato ho telefonato. Ora non mi resta che ubriacarmi
.
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20 maggio, 2009

CERCASI CLONE PER FACCENDE QUOTIDIANE

Verde ha la sua benzina "personale".
Solitamente sono i dolcetti e la cioccolata, quella extrafondente per la precisione.
Ultimamente perà la benzina scarseggia, causa sfida un bellissimo vestito che vorrei assolutamente indossare per un imminente matrimonio, e così mi arrangio con l’automotivazione. Che non è proprio la stessa cosa, e infatti nel lessico verdiano "automotivazione" fa spesso rima con "impiccagione". Quella che rischio quando vedi i risultati nefasti che tutto ciò ha sul mio (già esiguo) conto corrente.

"Dai su Verdina, se riesci a far questo ti puoi comprare quel profumo che ti piace tanto anche se consta una follia."

"Non guardare con quello sguardo languido il cestino dei ciocclolatini. Se per oggi non li tocchi domani ti puoi comprare una magliettina nuova."

"Il gelato te lo godrai quest'estate, al momento su, comprati questo bel libro!".

Meno male che, spesa più spesa meno, l’automotivazione sta andando avanti abbastanza bene, anche se ho sempre la sensazione di perdere dei pezzi. Così ieri mi son finalmente decisa a preparare la lista delle cose imminenti da fare.




Ed è stato il panico.

12 febbraio, 2009

E' SUCCESSO CHE...

Come tutte le dive che si rispettino anche Verdina ha i suoi momenti di paturnia.
Vabbè, ok, a guardar bene Verdina non è nemmeno una diva ma che importa, in quanto a paturnie lei gli fa un baffo a quelle Vips lì.

Insomma, come ogni buona crisi che si rispetti, Verdina l'ha affrontata come meglio ha potuto. Un pò lasciandosi andare all'apatia e trascurando il suo blogghino, un pò dicendosi che -" Tanto è carnevale, valà " - e sbafandosi allegramente un pò di galani (che diciamolo pure, Chiacchiere o bugie, come si dice da altre parti, non ha un suono altrettanto godurioso).

Un altro pò l'ha arginato organizzando appuntamenti di varia natura con gli amici, dalla cena per otto in casa che quasi non ci si stava e nemmeno il risotto, mannaggia a lui, voleva cuocere, alla serata a base di pizza casereccia a casa di Fatina e OcchiScuri, giocando a insegnare il veneziano al loro bimbo dallo sguardo sempre più teppistello, fino alla magica serata al Teatro della Tosse, a guardare un signore composto ma dagli occhi ridenti fare bolle di ogni forma e dimesione, dai colori vivaci o lattiginosi, senza vergognarsi di stare abocca aperta come fanno i bambini. Anzi no, come facciamo noi adulti quando torniamo bambini, perchè i bambini veri invece saltellavano ai piedi del palco cercando di scoppiare le bolle, come anche io avrei tanto voluto fare, se non mi fosssi vergognata un bel pò.

Poi però è arrivato il week end in cui il NonConvivente si è trasformato in un cricetone dalla guancia gonfia e le balle rotanti, che come ogni sfiga che si rispetti l'ascesso al dente sceglie proprio il sabato notte per palesarsi fiero.
E nella NonCasa non si è dormito più.
Ghiaccio spalmato in ogni modo sulla gengiva dolorante, mesulid assunto ad ogni ora e antibiotico finalmente prescritto dopo due giorni di passione.

Tutta la fatica fatta per arginare l'apatia, zac, dissolta di colpo.
Così Verdina ha guardato di traverso il pc, e si è trastullata un pò con il calendario. Ha ricaricato la sua postpay e mandato qualche sms.

Poi si è prenotata un week end a Londra tra due settimane, a trovare LadyD e un pò del suo sorriso.

19 dicembre, 2008

POST AUTOMOTIVAZIONALE

Ho quasi tutto sotto controllo.

I ragali natalizi autoprodotti sono quasi tutti confezionati.

I regali di compleanno-natale-onomastico per il NonConvivente sono quasi tutti acquistati.

Le idee per i regali delle QuasiNipotine sono quasi zero.

Il menu per la cena natalizia di sabato sera è quasi del tutto alla mia portata.

Segnaposto, centrotavola e stoviglie per 9 sempre per la cena di sabato sera sono quasi pronti.

Organizzazione della cena di compleanno di domenica sera per il NonConvivente è quasi ultimata.


E' il quasi che mi frega!

17 novembre, 2008

MOMENTI

Sabato il mio umore è di molto, ma molto migliorato.

Che insomma il sole era finalmente spuntato, e anche la fine della guerra fredda con il NonConvivente un poco mi aveva risollevato.

Però più di tutto, m’è piaciuto andare in vespa fino a Boccadasse. Ordinare con il NonConvivente un panino e una birretta nel microscopico baretto che si affaccia a quei 50 mq di spiaggetta, e sedermi davanti al mare a godermi un po’ di sole.

A volte ci sono momenti in cui riesci a liberare la mente dai se, ma, però e insomma.

24 ottobre, 2008

AFFILATE LE ARMI

Non avendo per nulla intenzione di cedere alla sindrome dell'abbandono, a colpi di email Althea e Verdina si sono organizzate una seratina di pizza-birra-film nella NonCasa.

Iscrizioni ancora aperte, ma riservate esclusivamente ad un pubblico femminile.

Olè

09 ottobre, 2008

FUGA DALLA PISCINA

C’è da dire che nonostante a scuola io fossi una che non faceva mai manca (o pigiava, insomma quella cosa lì) ho recuperato alla grande ora, con la piscina!

Martedì scorso la motivazione è stata una giornata di stress senza pari dovuta all’instabilità della giornata. “Non ce la fò, non ce la fò” – piagnucolavo al NonConvivente cercando di imitare al meglio gli occhi affranti del NonCane Cesare quando sa di aver fatto una marachella, e che con me funzionano benisissmo – “ho passato tutto il giorno ad arrovellarmi su tremendissime angosce e scenari nerissimi per il mio futuro lavorativo. Non puoi capire la stanchezza che ho ora addosso!!”- insistevo senza tregua.

Il NonConviente alla fine aveva ceduto - “Torniamo a casa, via. Mi è venuto pure il mal di testa ad ascoltarti”.

Questo martedì la scusa era invece più che lecita

“E’ il compleanno di Millebolle dobbiamo essere a cena a Recco alle 20.30 che facciamo? Proviamo ad infilarci in piscina domani anche se non è il nostro turno?” – avevo proposto al NonConvivente per dimostrare la mia buona volontà.

Ieri sera ero in formissima. Mi ero calata l’ormai famosa banana-riserva-dipotassio-anti-crampi e alle 18.30 in punto stavo per scattare fuori dall’ufficio.

“Verde stai uscendo?” – mi chiede il NonConvivente al telefono- “ci vuoi proprio andare in piscina?”.

“Eccerto!! Ci DOBBIAMO andare capito, perchè non è che possiamo saltare tutte queste volte e ...”

“Perché mi è venuto in mente che il mercoledì il corso è alle 7…”

“Ah non importa, nononononno, semmai entriamo un po’ tardi…”

“ e poi sai volevo proporti una cosa…"

“perché un impegno è un impegno e… qualcosa tipo cosa?”

“Bè ti fidi di me?è una sorpresa!”

“In effetti arriveremmo troppo, troppo tardi… Ok, dove andiamo????”

Ce ne siamo andati in un localino delizioso che avevamo visto una domenica mattina, un minuscolo terrazzino direttamente sugli scogli, in cui abbiamo visto il cielo scurirsi fino a confondersi con il mare. Ci siamo mangiati una bruschetta al gorgonzola e mostarda io e al gorgonzola lui, innaffiando il tutto con due belle birrette.

Abbiamo riso e scherzato e anche un po’ festeggiato...

03 ottobre, 2008

E' NATA UNA VESPISTA, GLI ESORDI

Lunedì è stato il mio primo giorno da vespista, nel senso che sono pure venuta al lavoro la mattina tutta da sola (vabbè avevo provato il circuito casa-lavoro il giorno prima, con NonCovivente, perché non si sa mai che mi perda…ma che vuol dire!).


Per quelli di voi che mi conoscono bene bene e che ancora non credono che mi sia presa la vespetta blu c’ho pure la prova fotografica, ma la metto a fine post che altrimenti presi dalle convulsioni dal ridere lo so che non mi leggete il resoconto dei miei traumatici esordi.


Perché insomma lunedì mattina mi son preparata di tutto punto. Camicia, maglioncino, giacca antivento-pioggia-nuvole e quantaltro, foularino che c’ho sempre la cervicale in agguato, casco, borsa. Ovviamente tutto in casa. Sono uscita che già sudavo come in una sauna turca ma vabbè “Son gli inizi”- mi dico.


Vado fiera verso la mia vespetta. E trovo la sella completamente spalancata! Per analogia apro la bocca anch’io e non riesco più a chiuderla… mentre la mente si che reagisce “ Brutti @##!?]! ladruncoli da strapazzo, che avete fatto alla mia vespetta nuoovaaa? c’ha solo tre giorni lei, a guardar bene due e mezzo, vergognatevi prendervela con i più piccoli” (in realtà ecco, ehm.. la sella credo di averla lasciata aperta io la sera precedete che ancora tanta dimestichezza con sella di qua bauletto di là ancora non ce l’ho, ma comunque in quel momento non lo sapevo.)


Alla sauna turca di aggiunge quindi una batticina con i fiocchi, che mi fa pur vedere doppio ma non demordo, inforco la vespetta e parto. Faccio si e no 800 metri e c’è il primo semaforo. Mi fermo e contemporaneamente vedo un’auto della polizia. Mentre ripasso mentalmente il percorso fatto con l’ansia di aver combinato qualche castroneria,ne escono due poliziotti che si mettono in mezzo all’incrocio e bloccano il traffico.

1 verde, 2 verde….3 verde…ma che capperi succede? Poi capisco. Inizia a passare il corteo per il funerale dl poliziotto ucciso a Genova. 4 verde, 5 verde… il tempo sembra essersi bloccato. Nel frattempo mi guardo tutta orgogliosa la vespetta e “Odiiododdio oddio ecco…!”- vedo la lancetta della benzina pericolosamente sull’ultima linea – “Ecco perché mi hanno aperto la vespetta,mi hanno rubato la benzina!!!”- La spia della riserva non è ancora accesa ma io mica lo so quanta strada posso fare ancora. E se mi si ferma la vespa a metà strada e non arrivo al lavoro? e se poi non trovo altri distributori?


Nel frattempo la polizia si sta per spostare dall’incrocio e lì, proprio a 50 metri c’è il benzinaio.
Faccio quei 50 metri come se mi avvicinassi alla terra promessa. “Ok, fare benzina, fare benzina” – ripeto come un automa – “ che ce vò? aprila la sella, svita il tappo, ricorda che gasoline NON significa gasolio ma benzina verde, portafoglio… uhm ho solo una banconota da 20 euro”.


Guardo la banconota, guardo la vespa. Mica lo so se ci stanno 20 euro di benzina nella vespa.

" Vabbè” – mi dico –“ in qualche modo ce li farò stare” – (lo so lo so, ma non infierite per piacere!! ero in un momento un po’ agitato ecco, quindi non pensavo razionalmente!!).


Bzzzzzzzz stoc


Guardo la pistola della benzina


Guardo il display, segna 7.50€


“Eh no eh” – persevero nella mia follia –“ qui si deve essere bloccata la pompa perchè ho fatto solo 7 euro ma io ne ho messi 20!!”


Schiaccio ancora


Bzz blu blu blu


Un dramma.


Benzina ovunque sulla mia vespetta nuova!! Acchiappo un fazzolettino di carta e mi metto ad asciugarla, che in somma la vespetta è blu e poi mi rimangono gli aloni, chiudo il tappo sconsolata pensando che ho praticamente buttato 12 euro quando penso di guardare la macchinetta dove avevo effettuato il pagamento. Stava sputacchiando una ricevutina… la mia ricevutina di credito di 12 euriniiiiiii


Si, alla fine ci sono arrivata in ufficio.

Ci avrei messo meno a piedi, ma insomma....


26 settembre, 2008

VENERDI' BALLERINO: INFORMAZIONI SPARSE

Son due giorni che, una tantum, la palpebra del mio occhio sinistra inizia a ballarsi un tango. O una merenguee, che io mico la so la differenza… so solo che inizia fastidiosamente a tremare, poi passa eh, ma intanto…

La banana pomeridiana di ieri ha funzionato.
Si insomma, la riserva di potassio che mi son calata ieri, in vista dei 45 minuti nuoterecci... pare abbia funzionato. Più probabile è che i crampi non mi abbiano devastato perché non abbiamo usato le pinne… ma io son fiduciosa e da qui a martedì una banana al giorno non me la levo di torno.

Oggi… ehm... cioè questa sera…
No così mica va bene, ‘spetate che ricomincio.

A TUTTI GLI ABITANTI DI GENOVA: ATTENZIONE
Questa sera tra le 18.30 e 19.30 mantenetevi alla lontana da zona foce-expo.

Io vado a ritirare la vespa.

E poi non dite che non vi ho avvisato!!!

Insomma ecco, più il tempo passa e più mi sto agitando, però per ora faccio finta di nulla.
Non sarà poi così difficile andar lì, guardare un pò come si mette in moto e si accellera e partire. No?
Vero????????????

Oh signur oh passionnnnnnnnnnnnnnnnnn

25 settembre, 2008

CERCASI POTASSIO DISPERATAMENTE

Giovedì scorso la tecnica del massaggio ultramegarilassante prima della piscina ha funzionato a meraviglia.
Qualsiasi cosa sbraitasse l’istruttrice – “6 vasche solo gambe dorsooooooooooo” - io partivo – “ E ora 4 vasche stile con respirazione ogni seiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii” - ed eseguivo.
Il post piscina mi aveva esaltata… nessun muscoletto indolenzito, nessuno dolore acuto ogni minimo spostamento.

“E brava verdina” - mi dicevo gongolante- “hai visto? Si strattava solo di iniziare!”.

Guardando con aria di sfida il NonConvivente poi, mi beavo tranquillamente– “’tzè, crederai di essere uno sportivo solo tu… martedì era stato solo un momento di defaillance, ma già oggi hai visto che ripresa!...”

Il terzo appuntamento in piscina quindi, l’altro ieri, non mi preoccupava più – “son solo 45 minuti di nuoto, cosa vuoi che siano? ormai sono lanciata verso l’agonismo!!”.

È stato un trionfo: 6 vasche dorso (il mio preferito) e 4 vasche a rana. Nemmeno un briciolo di fiatone.

Finchè non sono arrivate loro, le pinne.

I crampi mi hanno attanagliata praticamente subito, bloccandomi a metà vasca e facendomi quasi affogare. Crampi all'esterno della cavaglia!! non sapevo nemmeno che esistessero... ma credetemi, fanno un male atroce.

Mentre cercavo di spiegare all'ìstruttrice perchè non facevo le altre 4 vasche -"C'ho male ovunqueeeeee, c'ho i crampiiiii... aiuto affogooooooooooooooooooooo"- lei scuoteva la testa e mi diceva soavemente - "tranquilla, è normale mancanza di potassio".

Ora io ve lo dico.

C'ho due banane, due, che mi aspettano in pausa pranzo.
Ma se nonostante ciò questa sera sento anche il minimo accenno di crampo, io la affogo!.

18 settembre, 2008

... E STASERA SI REPLICA!

Il regalo di compleanno del NonConvivente, oltre al tentativo di festa a sorpresa, oltre alla super sexy torta, era stato un abbonamento in piscina.

Perché ai sui ripetuti solleciti “Che dici, facciamo un salto in palestra?” “ Ma, non avresti voglia di provare un po’ di step?” “ Sai c’è un nuovo istruttore che fa un corso seguito da tantissime ragazze..” io avevo sempre risposto nello stesso modo: “No no, io preferisco la piscina”.

Sapendo della sua mancata passione per lo sport acquatico credevo in tal modo di guadagnarmi l’immunità dai suoi attacchi di PassioneD aFitness in cui voleva immancabilmente coinvolgermi.

L’abbonamento alla piscina regalato (doppio, uno per me e uno per lui) sanciva la mia definitiva sconfitta.

Nessuna più scusante, me due volte la settimana, per 45 minuti, l’acqua. Che poi a me piace davvero eh, non fraintendiamo. Quello che non mi piace è tutto quello che viene prima.

Prega di uscire puntuale dall’ufficio, spera di aver messo tutto nella borsa, prendi una metro al volo, scendi e sali in scooter con il NonConvivente, incrocia le dita per trovare un parcheggio, arranca negli spogliatoi, cambiati e dirigiti in piscina.

Ho in tutto 40 minuti, e son stanca solo a pensarlo.

Martedì era il primo giorno, e mi sembrava di andare al patibolo.

Poi però sono andata.

Ed è stato peggio!

I miei polmoncini rimpiccioliti dall’asma hanno dimostrato tutta la loro rabbia piazzandomi al loro posto due mattoni che aumentando le vasche aumentavano il peso. Le mie braccia hanno scoperto di avere dei muscoli che li collegano al petto e infastiditi hanno deciso di mettersi a tirare come non mai.

La sera il NonConvivente, tonico e arzillo, sfoggiava un sorriso a 100 denti -”Non ti senti meglio? Non ti senti più leggera? Non sei non contenta???”.
Io lo guardavo dal divano.
Non ero più una Verde ma un poltiglia di colore informe che non riusciva nemmeno ad asciugarsi i capelli da quanto le dolevano le braccia nel semplice gesto di alzare il phon. E non ridete, è la verità.

Già tremo all’idea che stasera si replica.

Per questo, volendo limitare i danni, oggi mi sono goduta una massaggio rilassante e tonificante di ben 45 minuti in pausa pranzo. Ma non l’ho fatto per me, nonono. L’ho fatto per i miei muscoletti, così almeno riequilibrio, no??

03 settembre, 2008

TANTO PER FAR DUE CHIACCHIERE...

...mentre partorisco i post-vacanzieri, sappiate che oggi, oh yes, proprio oggi....


SONO 33 !!!!!!!!!!!!!!!!
yuppiduuuuuuu
(questo è così, come automotivazione nonostante l'invecchiare!!)