09 luglio, 2008

IL VIAGGIO DA INCUBO (Il concerto di Ligabue)

Ero uscita dall’ufficio alle 4. C’era tutto il tempo per andarmene beatamente in Piazza Dante dove Millebolle e DolceERiflessivo mi sarebbero venuti a prendere per andare verso Genova ovest. Lì era programmato per le 4.30 l’appuntamento con PattySciantosa.

130 km per arrivare a Milano, un po’ di coda prevedibile in tangenziale ovest, l’uscita San Siro e oplà. Il gioco era fatto.

Alle 4.30 un messaggio di DolceERiflessivo decisamente poco dolce e ancora meno riflessivo mi annuncia che Millebolle non è ancora uscita dall’ufficio…
Avviso PattySciantosa che decide di raggiungerci in centro. Prima che noi 4 si riesca ad essere nello stesso posto sono le 5 del pomeriggio e la coda che si è formata all’ingresso dell’autostrada è inavvicinabile.
Tentiamo la sorte e partiamo (finalmente!!!) verso l’altro ingresso autostradale di Genova, decisamente più scorrevole del primo… una volta arrivati! Perché ovviamente per farlo dobbiamo quasi attraversare mezza città, ovviamente la mezza parte del centro e ci impieghiamo più di un’ora.


Sono le 18.15, sono fuori ufficio da due ore, fa un caldo scioccante e ho percorso si e no 4 km.
Comincio ad avere qualche momento di nervosismo.


Il bello però arriva nella rampa d’ingresso dell’autostrada quando la spia dell’acqua della PattySciantosaCar s’impenna improvvisamante e, peggio di un’allarme spaziale, un'inquietante spia rossa, incubo di tutte le donne che come me non capiscono nulla di auto si illumina.
Mettiamo le quattro frecce, non c’è mezzo metro di spazio a lato della corsia per fermarsi nemmeno a volerla creare all’istante e non ci rimane che arrivare al primo autogrill.
40 km all’ora, occhi costantemente fissi sulla spia e agitazione a mille. Quando il benzianaio ci dice che no, forse non è il caso di andare fino a Milano con quella macchina il Concerto di Ligabue è ancora a 110 km di sistanza e a due ore dall'inzio. Sono praticamente le 19.0o.
Sono in preda ad un unico pensiero" Ma chi cavolo me l'ha fatto fare???"



La cosa più ragionevole da fare era lasciare l'auto fuori dal primo casello e salire con Millebolle e DolCeERiflessivo, prima però io e PattySciantosa avremmo dovuto trovare un modo per ritornare, di notte, da Milano, visto che i nostri compagni di viaggio al termine del concerto sarebbero andati diretti verso Malpensa per partire. Mi attacco al telefono e chiamo Cinci, che durante la pizza della sera prima mi aveva detto che assieme a TriestinodeRoma sarebbero stati presenti al concerto e quando mi rassicura che io e PattySciantosa saremmo potuti tornare a Genova con loro e ripartiamo finalmente alla volta di Milano.

Alla fine siamo arrivati.
Anche se praticamente non ci credevo più.

Parcheggiamo l'auto grazie ad un ordine cosmico, arranchiamo un panino da uno dei tanti stand fuori dallo stadio e ci dirigiamo verso la nostra meta. Al concerto mancano 10 min e SanSiro è immerso in un'atmosfera irreale. Attorno il deserto. Son già tutti dentro.




Quando prendiamo posto nel 1 Anello blu sarei pronta quasi a farmi un pisolino piuttosto che a sentire un concerto.

Ma siamo in ballo, e balliamo.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

mi hai messo un'ansia che non ne hai idea!!quasi vi immaginavo....
bè almeno hai visto un concerto indimenticabile


NonStoZItta

Trantor ha detto...

L'importante è essere arrivati!! Però, è pazzesco come tutte-le-sfighe-capitino-sempre-tutte-insieme-quando-non-c'è-ne-bisogno

Miss Vaniglia ha detto...

FEEEWWWWWWW !!!
direbbe Snoopy