24 novembre, 2006

POLENTA INFAJOA'

In famiglia si sa che mio papà è un tipo abbastanza taciturno e timido. Uno di quelli che non conversa molto, specialmente con persone che conosce poco, o da poco.
Tanto ci pensa mia madre a parlare per due.
Così, quando mamma mi ha raccontato di una delle prime cene di mio padre con i suoceri, non c’ho creduto, fino a qualche giorno fa.

Narra la leggenda che mio padre avesse sempre sentito dire da mia madre che NonnaIna era un’abile cuoca, e che una delle cose che in casa si faceva spesso (più che altro perché piaceva a NonnoValin) era la polenta infajioà (infagiolata), una pappa tipica veneta, soprattutto di quando si era poveri e non c’era molto da mangiare.
È una polenta con i fagioli dentro.. Insomma, funziona che prima si lessano i fagioli, quelli con la buccia fina, poi usi l’acqua per cuocere la polenta, lasciandoci dentro i fagioli of course.



Comunque, una delle prime volte che mio padre fu invitato a cena NonnaIna gli chiese che cosa voleva mangiare. E mio padre rispose che sarebbe stato contento di assaggiare la famosa polenta infajioà di nonna.

Detto, fatto.

Mi sono sempre immaginata la scena come degna di un film di Dario Argento.
Mamma e papà al tavolo con i nonni e lo zio. Sguardo basso di papà (per la timidezza) sguardo torvo del Nonno (stò matrimonio non sà da fà). Mamma che parla a macchinetta per ovviare al silenzio.
In mezzo la polenta infajioà della nonna.
Una tragedia. Perché mio padre ha assaggiato la polenta, e gli ha fatto schifo.

Ora, riuscite ad immaginarvi un uomo, tutto composto e timido, che si sta giocando a cena la mano dell’amata con un futuro suocero che lo guarda in cagnesco, che riesce a dire Scusate, ma questa polenta non mi piace, non la mangio??

Io non ci ho mai creduto.
Chiunque avrebbe potuto farlo, ma non mio padre! Invece sbagliavo.


Lunedì sera era da NonnaIna , a cui avevo chiesto di rifarmi la polenta che non mangiavo almeno da quando NonnoValin aveva smesso di pretenterla
Ho guardato la mia nonnina cucinare per me cercando di imprimermi nella memoria ogni gesto, ogni profumo, ogni istante.
Ha versato la polenta sul tagliere di legno, come una volta.
E l’ha posto fumante nel tavolo.

Quando ha alzato la testa, ha guardato diritta diritta mia padre Si ricorda di quando le ho cucinato la polenta e non gli è piaciuta?

Ma i vecchi di solito non perdono la memoria???


2 commenti:

Anonimo ha detto...

solo quella a breve termine


...


di cosa stavamo parlando?

Verde ha detto...

un bacio a MukkaSmemorato