29 gennaio, 2007

AL DUNQUE

Viva sono viva, e direi che già questa è una grande notizia.
E vivo è anche il Non Convivente. Ottima, ottima notizia.

Entrambi un po’ ammaccati, forse un po’ sgualciti, ma comunque con la consapevolezza di aver fatto un passo necessario.
Ho guardato mamma e papà seduti attorno ad un tavolo, e dopo una serie di occhiate e sguardi furtivi con il Non Convivente, necessari per prendere un po’ di coraggio, abbiamo affrontato lo spinoso problema.
La convivenza, il mio “vivere” a Genova, l’essere a 500 km da loro.
Un bel mattoncino insomma. Ovviamente senza soluzione.
La loro posizione è rimasta invariata: Non abbiamo nulla contro il Non Convivente ma no, non possiamo dirvi che siamo felici. Perché non lo siamo.

Una splendida benedizione direi.
Quella che ho sempre sognato.

Almeno sono stati educati, quello sì. Mia madre ha cucinato e preparato la torta, mio padre ha parlato di moto.
Dovrei farmelo bastare? Pensare che con il tempo le cose si sistemeranno? Essere comunque felice?

Mah, francamente ancora non lo so.

Il peso sullo stomaco non me lo sono tolta.
Ho avuto dei momenti, durante questo week end, di assoluta rabbia.
In cui avrei voluto gridargli in faccia quante volte mi hanno ripetuto che finchè ero sotto il loro tetto dovevo fare come dicevano loro. Alla fine mi sono ben bene rotta le palle e me ne sono andata, come possono essere stupiti?.
Avrei voluto ricordargli come erano felici quando il mio caro nonno paterno disse a mia madre che non doveva sposare uno come mio padre, perché era uno che parlava troppo poco. Se lo ricordano come si erano sentiti?
Ci sono stati altri momenti in cui avrei voluto solamente piangere, fino a sciogliermi. Nel vedere mia madre con gli occhi arrossati quando il NonConvivente la abbraccia e le dice di non preoccuparsi, che a me ci pensa lui. Nell’ascoltare mio padre chiedersi perché proprio a lui.





L’insegnamento di mio padre fu che ai figli non bisogna dare consigli, solo volergli bene. Se tuo figlio vive felice, lui sa cosa lo fa star bene. Se non segui la tua inclinazione poi avrai il rimorso per tutta la vita.

6 commenti:

catepol ha detto...

quando me ne andai a milano con quello che non era ancora mio marito vissi situazioni simili...solo vedendo che sei felice così capiranno...abbbi pazienza

Anonimo ha detto...

[Commento lungo]
C'è una teoria tutta al maschile che dice che se i genitori di lei ti vedono come una piaga mandata dal signore per infamare la loro famiglia e rapire con l'inganno e l'aiuto del'ipnosi la figlia

è tutto ok,

lei certamente sarà pazza di te e le cose funzioneranno anche dopo eventuali firme ed anelli.

Direi che fai parte del corollario.

Volevo mandare sms a NonCon dicendogli che se vedeva un fastisioso puntino rosso molto luminoso non era un riflesso, ma un mirino laser

poi ho cambiato idea perchè poteva essere vero...

Mukkamannara

Ele ha detto...

Cate la pazienza non è il mio forte ma direi che non ho molte altre soluzioni!!
Ok, vado con il training autogeno
Ohmmmmmmmmmmmmmmmmm
Ohmmmmmmmmmmmmmmm

Mukka ehehe meno male che non hai spedito sms!! no sai com'è, meglio prevenire che curare!!

Roberta ha detto...

Ciao Ele!!!

Ben tornata tra noi E BEN TORNATA SANA E SALVA! Temevo che non ti avrei più rivista puff ^_^
Fregatene di mamma e papà, tanto o non capiscono oppure capiscono solo quando è troppo tardi.

Comunque, in grandi o piccole dimensioni, i genitori sono tutti uguali... Stamattima mia madre chiede dell'uomo invisibile e sentendosi rispondere che non lo sento più (da 10 gg) mi fa "Oh bene, tanto quello portava rogna!!!Cara, oggi ti vengo a prendere in pausa pranzo e andiamo a fare shopping" ed io a sentirmi semi-sprofondante nel terreno...

Ro

Mukkamannara ha detto...

Che ...
NO questa volta scrivo
FORTUNA!

Ele ha detto...

adesso rispondo eh!
aspettate un attimo che mi riprendo..