02 luglio, 2009

DESTA, MA NON PROPRIO

Ormai due anni fa, sfinita dal’anda e rianda tra casa mia e quella dell’allora NonFidanzato, scossa dai risvegli in cui non capivo più in che casa fossi e agitata dalle lotte con il vestiario di cui avevo cose sparse in due case che, rigorosamente, non combinavano mai tra loro, avevo ceduto e deciso di andare a convivere con il NonFidanzato, trasformandolo in quell’occasione in NonConvivente.

Su una cosa però, ero stata categorica: “Tu ti svegli alle 6 del mattino, ma io non ci penso neppure. Che poi io alla mattina sono uno zombi già quando mi sveglio alle 7.30 figuriamo prima di quell’ora.”

Ma in questi due anni, un po’ alla volta, il ritmo biologico del mio corpo (traditore) si è a poco a poco abituato agli orari (assurdi) del NonConvivente. Non sono ancora arrivata al punto in cui riesco ad alzarmi alle 6 (e spero non ci arriverò mai!) ma è innegabile che, quando suona la sveglia, io son già desta (anche se desta non significa anche che io connetta perfettamente eh).

Comunque.

In qualche raro periodo in cui sono assalita da iperattività riesco anche ad alzarmi verso le 7 e sfruttare l’ora successiva per fare alcune delle classiche cose che annoto nelle mie lunghissime to do list, per poi telefonare al NonConvivente raccontandogli tutta felice le cose che sono riuscita a fare e sentirmi dire che sono stata brava.

Tipo questa mattina.

“Ciao NonConvivente, ho fatto una lavatrice e risistemato tutte le pentole della cena di ieri” – esordisco baldanzosa.

“Buon giorno eh…” – cerca invano di placarmi il NonConvivente per non sentirsi tartassare per i successivi dieci minuti con frasi non del tutto lucide (perché ok, sono in piedi ed attiva, ma non ancora del tutto razionale).

“Si si, buon giorno a te!” - proseguo inesorabile - “E poi ho anche piegato le tende per portarle a stirare, così non te ne devi occupare tu!”.

“Bravisimo l’amore mio" – sfodera il NonConvivente sperando così di sedare il mio bisogno di complimenti e contemporaneamente far riposare il suo dolorante padiglione auricolare sottoposto alle mia strilline mattutine.

“Vero???” – gongolo infatti io a quel punto, ponendo fine alla conversazione tutta entusiasta.

Poi è solo un caso che io oggi abbia ricevuto una telefonata da LuisaIniziaPrestoEfiniscePresto:
"Ma Verde! Ti sei dimenticata che oggi dovevo venire a casa tua!?? Sono chiusa fuori perchè hai inserito anche l’allarme di cui io non ho la chiave. Ora me ne vado!!".

"Ah… hem... come? oggi non è mercoledì???"


Oh, io l'ho detto subito, desta non significa che riesca proprio a connettere del tutto.
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2 commenti:

Anja ha detto...

dammi speranza che questo possa succedere anche per gli uomini. Cioe' che avendomi in casa tutta la settimana il mio caro Mister HObbes riesca naturalmente ad anticipare i suoi risvegli... piu' che altro perche' io la sera non ce la fo a mangiare ed andare a letto cosi tarid. Dobbiamo sistemare i fusi orari!

Verde ha detto...

ANJA, sfortunatamente per lui si abituerà alla sveglia mattiniera ti garantisco!