05 gennaio, 2011

2011...Butto, e tengo!

Il 2011 è arrivato prendendomi un po’ in contropiede, mentre mi trovavo in un terrazzo, a Torino, da cui vedevo la Mole e tre diversi angoli del cielo in cui esplodevano fuochi d’artificio, che sono la mia passione.


Ho sorriso, abbracciato, augurato e salutato.


Poi ho guardato di nuovo quel cielo buio e al tempo stesso colorato e ho buttato



…le notti insonni passate a ricordarmi di respirare e a convincermi che c’ero ancora, sotto tutto quel dolore, quella rabbia, quell’apatia.


Le litigate assolutamente stupide, con RagazzoArcobaleno,la mattina, per aver offeso la sua sensibilità (mon dieu, e che sensibilità) con il mancato utilizzo della caffettiera, per aver mangiato la pizza senza di lui... per aver riso (forse!) senza di lui.


La sensazione di vuoto quanto incrocio un paio di occhi marroni, dolci e teneri come solo quelli del NonCaneCesare sapevano essere.



I momenti in cui in ufficio mi sentivo inquieta, intrappolata in un ruolo che non mi piaceva, e che ogni giorno mi lasciava un po’ meno orgogliosa di me stessa.


Le ore passate a chiedermi se, ma, potessi e a far girare l’idea di un mio futuro attorno all’AdoneD’Ebano, e poi scoprire che lui aveva più paura di me.


Guardare alcuni amici, e non riconoscerli più.



Il cuore in gola nel sentire la terra tremare, e alzare lo sguardo verso quel pezzo di terra che sprofonda nel mare facendoti infinitamente piccola e fragile.


L’interminabile viaggio in treno verso casa, per arrivare comunque troppo tardi e poter solo abbracciare PapàVerdino mentre mi diceva che NonnaLucy non c’era più.


La notizia che L’OrsoBuono ha un male che non guarirà



Invece mi tengo, stretta stretta…


Gli amici di sempre, e quelli da poco scoperti. Quelli che ho ritrovato, e quelli che ho conosciuto di più. Quelli che mi hanno accolta, mi hanno ascoltata e qualche volta anche rimproverata.


Le risate, i colori e i profumi di Vulcano e della sua gente, in una vacanza di sole che mi ha ridato me stessa.


L’emozione nel firmare l’atto di casa mia, il ricordo del pomeriggio passato a guardare pantoni con PittoreMagico e Bollicina, l’indecisione che ancora mi perseguita nel scegliere la cucina e le persone care che hanno festeggiato in tutti modi, con me.


Il matrimonio di GialloL’Artista e PassionePerlaterra in un week end di sole, e i bambini della mia vita: il primo sorriso di Gaia, al di là di un vetro dell’ospedale e la prima volta che l’ho tenuta in braccio, con il suo profumo di latte e cose buone. Cosino che mi prepara un tappeto di serpenti e si nasconde dietro alla porta, ridendo malandrino e SorrisoLargo che gioca con me, sul tappeto, con qualsiasi cosa...


Mi tengo il tramonto del giorno del mio compleanno, passato a brindare con Bollicina in un posto magico e poi gli abbracci, i sorrisi di tutti gli amici che mi aspettavano per festeggiare.


L’ultimo giorno del mio lavoro, nonostante le lacrime, il magone che nn se ne andava e la sensazione di perdere un pezzetto di me. E il primo giorno del nuovo lavoro: l'entusiasmo, le mille cose da imparare e quei pacchetti colorati sulla scrivania.

Mi tengo infine le francesine tacco 10 che adoro (anche se mi uccidono le caviglie), i capelli neri che mi son piaciuti un sacco (anche se è ora di cambiare) e il vaso (enorme) in cui ho raccolto i tappi (molti) dei brindisi più significativi dell'anno...giochiamo a chi indovina quanti sono?? ;)


BUON ANNO, A TUTTI VOI CHE PASSATE DI QUA...





P.S....Vorrei anche buttare (ma non posso) le 44 fottutissime rate dell’amministrazione che hanno pensato bene di deliberare dopo un mese che ho comprato casa.