18 ottobre, 2010
PARTENZE
13 ottobre, 2010
CHE TEMPI...
Cara NonnaIna,
ti ho pensato tanto ieri sera mentre guardavo a bocca aperta in televisione le immagini che arrivavano dallo stadio di questa bellissima città in cui vivo.
Ho pensato a te, ai tuoi 85 anni e a quanto dovevi essere impreparata quando a soli 6 anni sei rimasta senza un papà e hai fatto da sorella maggiore ai tuoi 5 fratelli. Ho pensato a quanto hai lavorato facendo la mondina, occupandoti del negozio di alimentari, e arrivando anche ad aiutare il nonno ad aggiustare biciclette. E ho pensato alla tua grande forza che ti fa vivere in quella grande casa tanto vuota da quando NonnoValin non c’è più. E guardando quell’idiota seduto su un parapetto tagliare le reti di protezione, vilmente mascherato con un passamontagna ho pensato a te che sempre più spesso mi guardi con i tuoi occhi azzurri tanto simili ai miei e mi dici in dialetto di stare attenta: “Perché zé tempi bruti questi”. Ho sentito nella testa la tua voce quando mi chiedi:“Perchè go da vivere in ‘sto mondo ‘desso? Mi no ‘o capisso più, ghe zé tanta brutta gente. Non gera cussì na volta, el mondo zé maeà.”
E ti ho capita, anche se ogni volta che mi dici così io nicchio e ti dico che questi discorsi non li voglio sentire.
Però questa mattina mi sono svegliata, cara NonnaIna, e mentre facevo il caffè ho sentito degli applausi in televisione. E ho guardato.
Ho visto una capsula d’acciaio uscire dalla terra riportando alla quotidianità persone che mentre facevano il loro umile lavoro hanno rischiano di morire. Ho sorriso, emozionata,e ti ho pensata di nuovo.
Ho pensato che quando tornerò a casa il prossimo week end voglio abbracciarti forte. E dirti che ci sono ancora tante persone belle in questo mondo. E forse è vero, ai tuoi tempi certe cose erano più facili, la gente era più semplice e tante cose stupide come la follia messa in scena al Luigi Ferraris di ieri sera non succedevano. Ma se fossimo rimasti ai tuoi tempi quei 33 minatori cileni sarebbero inevitabilmente morti e non ci sarebbe stato modo di tirarli fuori dalla miniera in cui erano rimasti intrappolati.
E voglio dirti che è per questa parte di realtà, per questi progressi, per questa gente buona che sono contenta di vivere nei “miei tempi”.
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24 maggio, 2010
THE DAY
"No papy, sono solo un pò stanca. E' stato un we meraviglioso ma un pò faticoso"- affermavo io.
"Ah Ok. E' che mi sembravi pensierosa" - rincarava lui.
"Ti dico di no, è tutto a posto davvero" - insistevo io, cominciando un filo ad innervosisrmi.
Perchè io, ieri, ero tranquillissima.
Avevo trascorso delle giornate incantevoli che mi rimarranno nella memoria per sempre. Avevo cenato con persone nuove, brindato con amici per un compleanno, assistito con un filo di lacrime al matrimonio di un amica e riso tra le braccia di colui che in questo momento mi fa sorridere solo dicendomi ciao.
Ma forse PapàVerdino un pò mago lo è.
Perchè io oggi, invece, tranquilla non lo sono per nulla.
Ho il cuore che batte forte ogni volta che il mio sguardo si posa su quell'atto di vendita che ho letto decine di volte, ho la gamba che ballonzola senza tregua da quando mi son seduta alla scrivania questa mattina, e la capacità di concentrazione di un criceto giamaicano in vacanza in svizzera.
Ecco sì.
Oggi Verdina compra casa.
Ma soprattutto ripensa a questi ultimi dieci mesi con occhi nuovi, gli stessi con cui guarda avanti.
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12 aprile, 2010
OUT OF ORDER
Sì, è il soffitto del mio bagno quello… ma io che ci faccio nella vasca da bagno? Non c’è nemmeno l’acqua…
Ah, ci sono pure i GenitoriVerdini inginocchiati in fianco a me… che strano sogno… e come mai son bianchi come cenci? Uhm... ma non stanno scomodi? E perché non li sento parlare?
Siamo al numero 74, sì sì, quello lì!
Ma con chi sta parlando Papà Verdino al telefonino?...Ohi mamma cavolo non mi stringere così le mani che mi fai male…
Va bene scendo in strada!
Ci ho messo un po’ mercoledì notte a capire che non era un sogno, quello nel bagno.
Era vero.
Mi ero alzata nel cuore della notte perché non mi sentivo bene e mi son trovata sdraiata lì, nella vasca da bagno senz’acqua, con i genitori Verdini preoccupati come non mai e tre baldi giovani della croce d’oro che entravano nel mio microscopico bagno, mi caricavano in un'ambulanza e mi portavano all'ospedale.
Come ci siamo stati in 6, lì dentro, ancora non mi è chiaro.
Qualche curva dopo, un'infinità di vomitate dopo, ma decisamente ancora troppo presto per i miei gusti, ho incontrato la dottoressa più antipatica del mondo.
"Come si sente?"
"Mi vien da vomitare"
"Le fa male la testa?"
"Non lo so, è che mi vien da vomitare..."
"Mi faccia guardare, che svenendo di colpo come è successo a lei la prima cosa da verificare è se si è procurata qualche lesione."
"Io veramente…vorrei vomitare… "
"Tutto ok. Intanto che le mettono la flebo lei mi dia un po’ di informazioni. "
"Flebo? No scusi aspetti un attimo che io c’ho la fobia degli aghi e se ci penso mi prende male di nuovo eh..."
"Tranquilla, tanto quello che le lasciamo nel braccio poi è tutta plastica"
Se non fossi già svenuta credo lo avrei fatto in quel momento.
"Fuma?"
"No"
"E’ incinta?"
"Ecco, no…"
"Ma le vien da vomitare?"
"Si!"
"Allora non lo può escludere"
"Eh?
"Di essere incinta, intendo!"
"Scusi ma..devo vomitare!"
"Uhm, vediamo: beve? "
"Bè dipende… "
"Come dipende???"- si agita subito MammaVerdina
"Scusi Lei, ma se vuole stare qui - dice impettita la dottoressa- deve stare in silenzio. Le domande le faccio io. Allora, come dipende?"
Io, una notte così, nemmeno se l'avessi sognata me la sarei mai immaginata.
08 febbraio, 2010
NONNALUCY
hai le stesse gote rosa che ti avevo visto a Natale, anche se un pò più magre, ed una nuvola di capelli bianchi. Zia ti ha aiutata a vestirti e così quando arrivo ti trovo con una vivace maglietta colorata e sorridi, perchè ti sei messa anche una collana.
Ti abbraccio e stringo quel tanto che mi sembra giusto per non fare male alle tue fragili ossa, ma allo stesso tempo per farti sentire quanto ti vorrei coccolare.
Ma poi PapàVerdino ti saluta e ti chiede - "Allora, mamma, l'hai riconosciuta? hai capito chi è? - e io lo guardo come fosse un marziano.
Ma papy sei scemo? - sto quasi per chiedergli - NonnaLucy ci vede benissimo, lo sa chi sono! ma qualcosa mi impedisce di parlare e come in un film al rallentatore ti vedo piegare un pochino quella nuvola di capelli bianchi e mantenere lo sguardo su di me.
"La conosco, so che la conosco... ma el nome non me vien" - gli rispondi sempre sorridendo, in piedi di fronte a me.
Non so spiegarti cos'ho sentito in quel momento. Un grande vuoto, un nodo in gola, le ginocchia che tremavano e le mani gelarsi. Forse tutto questo, o forse semplicemente il battito accellerato del mio cuore in un silenzio che nella mia testa sembrava quasi irreale.
"Nonna hai ragione a non ricordarti "- cerco di giustificarti - "è tanto che non mi vedi..." ma dentro di me sto urlando e piangendo e una sola domanda mi ripeto ossessivamente Nonna, dove sei andata?
Poi PapàVerdino ti suggerisce e tu sorridi e dici - "Oh, 'a Eleonora... madonna varda, 'a Eleonora! ogni tanto me domando de ti."
Quando siamo arrivati stavi guardando le tue vecchie fotografie in bianco e nero, e così mi siedo accanto a te e insieme rovistiamo in quella grande scatola che contiene tanti tuoi ricordi. Le foto dei tuo fratelli, dei matrimoni di famiglia, di tanti momenti felici.
Mi mostri orgogliosa una foto scattata una sessantina di anni fa, nella piazza di Mirano. Di quelle foto in bianco e nero, piccole, con il bordo bianco. Quando ti chiedo chi c'è in questa foto mi sorridi e mi indichi -"questa xe me sorea Maria, e altre do no so."
Le altre due siete tu, e tua figlia.
Lo so che il tempo passa, e che son tanto fortunata perchè nella mia vita ho conosciuto tutti i miei nonni e ora che di anni ne ho 34, tu e NonnaIna ci siete ancora.
So che ho dei bei ricordi su di te e NonnoGino, che ho studiato all'ombra del tuo giardino e mangiato l'uva fragola della vigna che tu e il nonno mi avevate regalato.
So che nessuno può scegliere il proprio destino e che bisogna saper accettare quello che arriva.
Ma, cara nonnina, io vorrei tanto sperare che, da qualunque parte la tua mente sia andata, magari un giorno potesse tornare.
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06 luglio, 2009
COME TI ANNUNCIO...
Ciao Verde! sono uscita cn l 8!!! :-)
QuasiNipotina, sei un mito!!
30 giugno, 2009
PARTENZE
Però ora le piante del poggiolo sono rinate, grazie alle amorevoli cure di MammaVerdina, e bivaccano verdi e rigogliose come non mai. Il cambio di almeno metà degli armadi è stato fatto, e i maglioni di lana profumano di ammorbidente negli scatoloni rigorosamente made ikea che siamo andati, insieme, a comprare.
Il NonCane Cesare non è mai stato viziato e accudito come in questa settimana, con ben due “nonni” a disposizione tutti per lui, Papà Verdino e NonSuocero, che lo facevano divertire con lunghissime camminate e gli passavano di nascosto pezzi di prosciutto destinati in realtà al pranzo.
Solo che questa volta, dopo una settimana senza strane litigate e discussioni inutili, i GenitoriVerdini mi mancheranno un po’ di più.
26 giugno, 2009
BEATA INNOCENZA
"Bravissima QuasiNipotina! Considerando che la matematica non è la tua passione e non ami molto studiarla hai preso veramente un bel voto. Sono davvero orgogliosa di te."
"Eh si, e lo sai che c’era anche un esercizio sulle percentuali come quello che mi avevi spiegato tu?"
"Evvai, così lo sapevi fare!!"
"In realtà questa volta il procedimento era inverso e io avevavo pochissimo tempo così per andare sul sicuro ho preferito copiare!"
"...copiare?"
"Eh sì, ma solo gli ultimi due esercizi sai!"
"Vabbè su, per una volta si può fare. Hai copiato da uno bravo almeno?"
"Si si, bravissimo in inglese!"
"... in inglese??? "
"eh, in fianco avevo solo lui!"
23 giugno, 2009
STORIA DELL'ARTE SU GOOGLE
Driiiiiiin
“Ciao QuasiNipotina, come va???”
“Hofattolaprovanazionale! Pensavoandassepeggiomaalmenoorahofinito tuttigliscrittiiiii”
“Ehm, tesoro mio… respira un attimo. Mi sembra di aver capito che… la prova nazionale è andata… peggio…?”
“Nooooo. Ho detto che pensavo peggiocomunquevolevochiedertise”
“Aspe aspe aspetta un attimo!”
“Ok”
"Ricominciamo. Cosa volevi chiedermi?"
"Devo preparare un discorso per l’orale"
"Okkei"
"Non trovo informazioni sulla Marilyn Monroe di Wharol. Mi aiuti?
"Ah ok! Appena ho un attimo in pausa pranzo faccio ricerchina su internet e ti mando mail va bene?"
“Grazie, sei un mito!”
Lunedì, 22/06/09
ore 14.30
Bip bip
Ciao Verde. Em…posso chiederti 1 favorino?
Se posso volentieri, dimmi
Sai dove trovare descriz quadro di modigliani ritratto di lunia czechowska??
Stasera a casa guardo in internet e ti dico.
Lunedì 22/06/09
ore 20.30
Bip Bip
Ehm QuasiNipitina, modigliani ne ha fatti ben 4 di qsti ritratti. qle ti serve?
Fa =!
Oggi pomeriggio, alle ore 16.00, la mia QuasiNipotina ha sostenuto l'esame orale di terza media.
E io non vedo l'ora che arrivi stasera per chiamarla e sentire dalla sua voce allegra un discorso senza pause e pieno di punti esclamativi in cui, forse, capirò solo le risposte alle domande di storia dell'arte, perchè le ho scritte io.
22 giugno, 2009
PENSIERI STRANI
Post ad alto contenuto di pensieri strani e sconnessi. Ne è consigliata la lettura solo a chi emotivamente sereno e solido. Che Verdina non si vuol sentir responsabile di paturnie altrui, oltre alla sue.
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I GenitoriVerdini sono arrivati sabato, mentre il NonConvivente era via per una gara, e staranno qui una settimana. Io non sono nervosa come al solito, non ho quell’ansia bislacca che mi prendeva le altre volte e direi che la cosa è decisamente positiva.
La cosa strana è che non sono abituata a questa tranquillità e ho comunque i sensi all’erta. Ma solo un po’.
Non c’entra ovviamente nulla (forse), però in questo periodo di pensieri strani mi frulla in testa la canzone di questo video.
Da quando l’ho sentita girella lì, come sottofondo di pensieri che non sapevo di pensare e immagini che non ricordavo di ricordare.
È una di quelle canzoni che dice delle cose sotto gli occhi di tutti, ma di cui ti rendi conto solo quando le vedi con gli occhi degli altri. E così mi sembra di vivere delle cose, ma non mi ricordo di come le ho decise. Eppure la vita è fatta di scelte, o no?
Tranquilla Verdina, è solo la testa che frulla.
Poi mi sento in mezzo ad un’epidemia. Un’epidemia buona eh, di cose belle, di maternità.
Quasi tutte le mamme blogger che leggo da tanto con affetto, in cui mi piace trovare i progressi dei loro bimbi e sorridere delle loro candide uscite, sono incinte. C’è chi aspetta il secondo e chi il terzo figlio.
Come se fosse una cosa normale.
Cioè, è una cosa normale.
È questo che a me sembra strano.
Oddio Verdina, altro che galleggiare tra pensieri strani, qui c’è ancora tanto da camminare.
16 giugno, 2009
AL TELEFONO CON QUASINIPOTINA
"Bene dai, così ti togli subito il pensiero."
"Si però di educazione fisica devo portare il football americano, ma le regole son tremende e non riesco a ricordarle!"
"Tranquilla, l'importante è che tu sappia alcune cose e che riesca a dirle con convizione. Tanto son certa che in commissione non le sanno mico le regole del football americanto, 'tzè."
"Dici? allora non studio?"
"No , ecco, ora.... ok ti faccio una ricerca io sul football americano e te la mando eh!"
"Meno male che su scienze sono preparatissima, avevo scelto il Dna, ma la profe mi ha affibiato pure tutta la genetica."
"...tutta?"
"Si, però ho studiato e nell'ultima verifica ho preso 7. Significa che la so, e non devo studiarla più giusto?"
"Certo che la sai! però magari 'na ripassatina..."
"Quello che mi preoccupa però non è l'orale, è la nuova prova, quella che farò giovedì."
"E cossa xea 'sta prova nova?"
"E' un mix di italiano, mate e scienze. Ti mettono delle domande e quattro risposte. Una giusta e le altre sbagliate. Così se per caso tu fai un ragionamento, e lo fai sbagliato, e ti viene un risultato sbagliato, ma che c'è tra i 4 risultati: ecco! sei fregata. Capisci??Non lo trovi ingiusto???"
"Uhm, sì però dai, in italiano e scienze sei forte, e in mate quest'anno hai recuperato parecchio...."
"Si quest'anno ho capito bene l'algebra, ma non tutto! e poi verso la fine della scuola io ero stanca e le ultime cose non le ho tanto capite. E sai cos'è successo nell'ultima prova che abbiamo fatto come test??
"..."
"Ci ha messo TUTTE le ultime cose che abbiamo fatto, cioè le probabilità, odiose!, le percentuali che non ti dico mi confondono come una matta, le funzioni blea e le rette."
".... e com'è andata?"
"La profe ha detto che dovevamo fare almeno un esercizio per ogni argomento, e quindi 4 prove, e che era meglio farne solo quattro e fatte bene piuttosto che tante ma sbagliate. Così mi sono concentrata e ho fatto 4 esercizi. E sai cosa ho preso???"
"..."
"Ho preso 4!"
"Ok tesoro hai ragione, meglio che ripassiamo un pò insieme ste funzioni va..."
Cara QuasiNipotina,
che chiacchieri decisamente più di me, e che quando mi racconti le cose hai paura che non capisca per cui mi spieghi tutto per filo e per segno, e che ti sei innamorata di Cime Tesmpestose al punto di chiedermi in regalo il libro in versione originale inglese per portarlo all'esame orale.
Tu, che mi hai detto orgogliosa di aver voluto scegliere la busta con la traccia del tema per "essere artefice del tuo destino" e mi hai raccontato di aver parlato delle guerre nel tuo tema.
Tu, che hai consegnato il tema 9 minuti prima del suono della campanella e che invece hai terminato il compito di francese in due ore, ma che sei spaventata dal compito di matematica di oggi.
Tu, che hai convinto un tuo amico a iscriversi alla scuola di grafica pubblicitaria perchè è quello che gli piace fare, anche se non aveva il coraggio di dirlo ai suoi, e che sei triste perchè un tuo compagno che vorrebbe fare il parrucchiere finirà invece al liceo classico voluto da mamma e papà.
Tu, sei diventata una donnina con le idee chiare, sincera e determinata quanto lo consente la tua età e starei ore ad ascoltare mentre mi racconti la tua vita, che io vivo da così lontano, perchè è un dono prezioso quello che mi fai condividendo con me la tua realtà. Grazie.
Caro NonConvivente,
che metti il broncio perchè sto al telefono 40 minuti con Quasi Nipotina, che cerchi di distrarmi parlando in sottofondo per attirare la mia attenzione, e che ti siedi per terra davanti allo stereo ad ascolare la musica per disturbarmi un pò.
Tu, gelosone che non sei altro anche se non lo ammetti, sappi che ti voglio un bene infinito e che questo non verrà mai meno solo perchè uso un pò del mio tempo per stare al telefono con lei.
15 giugno, 2009
ESAMI
Mi sembrava che il tempo fosse volato da quando eri così piccolina e ti stringevo a me raccontandoti tutto quello che mi passava per la testa.
La tua mamma ancora oggi mi prende in giro quando mi parli ininterrottamente per delle mezz'ore - "A ga imparà da ti a ciacoear cussì tanto".
Oggi hai avuto la prima prova degli esami di terza media, e ormai l'ho capito che sei cresciuta un sacco.
E come ti ho scritto già questa mattina, basta che tu dia il meglio, e tutto il resto andrà da sè.
19 febbraio, 2009
COME CENERENTOLA
Mettiamo venerdì scorso, ad esempio.
Avevamo deciso che saremmo partiti dopo il lavoro diretti a SalzanCity per un week end carnevalesco? Perfetto.
9.10
Driiiiiiiiin
"Sgrunt"
"Eilà NonConvivente ma che modo di rispondere è?"
"Belìn Verdina non è il momento eh!"
"‘mbè volevo solo dirti che ero arrivata in ufficio!!"
"Si si, perfetto! Invece a me hanno appena tamponato mentre ero fermo in coda!!"
"Tamponato?"
"SI!!!"
" Tamponato il furghino che hai ritirato ieri sera dal carrozziere che ti aveva rifatto la fiancata dopo che due mesi fa un motociclista ti ci aveva picchiato contro, a te proprio a te che con l’altro furghino in 5 anni non avevi preso nemmeno una piccolissima bottarella, e vuoi dirmi che questo che hai da 5 mesi te l’hanno già picchiato due volte???"
"Belìin Verde come mi tiri su il morale tu nessuno eh!"
"…"
13.00
"Ciao NonConvivente… come va?"
"Sono in ritardo su tutti gli appuntamenti, fai un po’ te…"
"Vabbè senti ho pensato che magari se preferisci facciamo a meno di partire se sei così incasinato"
"No no, dai, vedrai che per questa sera finisco tutto"
"E se per caso nel tamponamento ti sei preso il colpo della strega e poi inizi a stare male?"
"Verde!!!!!!!!!!!"
"Ok ok, io zitta"
19.10
"Ciao MammaVerdina, siamo appena partiti."
"Ma è tardi!"
"Vabbè tardi, siamo solo un po’ in ritardo rispetto alla partenza programmata alle 18.35 ma tranquilla, in 4 orette ci siamo."
"Andate piano, e … si insomma… state attenti a non perdervi eh!"
"…"
"Verdina, che dice tua madre?"
"Ha detto che stiamo attenti a non perderci."
"Ma ci piglia per il culo?? Ma quante volte l’abbiamo fatta Genova-Venezia???"
"sarà l'età, che ti devo dire…."
22.50
"Son stanco morto, non vedo l’ora di arrivare."
"Dai NonConvivente tranquillo, abbiamo appena passato l’uscita di Padova la prossima è la nostra Dolo-Mirano…"
"Cos’è quella freccia VENEZIA AEROPORTO Verdina?"
"Mai vista io… sarà un pezzo del nuovo passante di Mestre, ma tanto noi usciamo a Dolo-Mirano che è qui subito dopo l'area di servizio di Arino e…"
"Verde…"
" …"
"Perché l’uscita non c’è più e l’unico cartello dice TRIESTE?????????"
22.55
"MammaVerdina senti mi sa che tardiamo un po’..."
"Ecco lo sapevo, è il passante!! L’hanno scritto sui giornali che non hanno messo bene i cartelli e la gente si sbaglia!! Vi avevo detto di non perdervi!"
"Ma non potevi dirmi del casino con i cartelli del raccordo se lo sapevi??"
"E, ma io e papà pensavamo di farvi confusione…"
23.20
"quanti Kilometri hai detto che sono 'sto cazzo di passante?"
"35 NonConvivente..."
"Ecco, allora se dio vuole li stiamo finendo e siamo arrivati!"
"Veramente ora dobbiamo fare tutta la tangenziale per tornare verso casa..."
"?!@@%&="
Oh si, tranquilli, alla fine ci siamo arrivati a casa, a mezzanotte, come Cenerentola.
13 febbraio, 2009
IT'S ALMOST TIME
“Con solo 246 eurini si riesce a passare due giorni e mezzo a Madrid o Parigi il prossimo we, aprofittando delle offerte di San Valentino, che dici? Dove preferiresti andare??”.
Il NonConvivente aveva smorzato l’allegria e il romanticismo di Verdina con un’uscita scocciata e imprevista: “Vorrei capire come cavolo ti vengono queste idee di prendere e andar via così!”.
Verdina, che non sapeva come le era venuta quest’idea, ma sapeva benissimo perché stava velocemente ripassando il dizionario italo- veneziano di parolacce, si era zittita e lavata le mani per cancellare gli appunti presi di fretta sognando un romantico week end con il NonConvivente.
Poi, chiusa in un mutismo che normalmente non le si addice, si era prenotata un week end londinese da LadyD, che la conosce dai tempi dell’università e riesce sempre a far capire a Verdina “qual è il punto”.
Il NonConvivente aveva reagito entusiasto: “Lo sai che mi fa piacere se vai a trovare la tua cara amica LadyD, che so ti manca sempre tanto”.
Verdina l’aveva guardato di sottocchi, ancora indecisa se tradurre quella frase come un vero segno d’amore o come un sospiro di sollievo per aver evitato il we madrileno o parigino.
Qualche giorno dopo il NonConvivente aveva proposto a Verdina di passare l’imminente we a SalzanCity, dai GenitoriVerdini, e fare una puntatina a Venezia, per il carnevale che lei ama tanto.
Verdina l’aveva nuovamente guardato di sottocchi, cercando di capire se ancora una volta fosse un gesto d’amore o se sotto si nascondesse una fregatura.
Alla fine Verdina si è data dell’idiota e ha cercato di guardare le cose dalla giusta prospettiva: sole, Venezia, abiti carnevaleschi, frittelle della mamma, coriandoli colorati, fritoin al ponte delle guglie.
E non vede l’ora di partire!
09 gennaio, 2009
NATALE CON I TUOI
PapàVerdino mi aiutava a preparare bofonchiando che non mi sognassi mai più di fare una cosa del genere. MammaVerdina ripassava l’ordine di antipasti, primi, secondi e contorni da sfornare. Il NonConvivente aveva preso furbescamente la porta di casa con la scusa di fa camminare un po’ lo spaesato NonCane, a cui continuavamo a spostare la cuccia cercando il posto meno ingombrante possibile.
Alla spicciolata sono arrivati tutti, prima lo ZioGigi, poi le nonne che credo non si trovassero nella stessa stanza da almeno una decina d’anni, poi i miei amati “cuginetti”, che piccini decisamente non lo sono più.
Ho preparato la frittata di scamorza che m’ha insegnato Millebolle e le melanzane che piacciono al NonConvivente. Ci sono state le tagliatelle al ragù di MammaVerdina senza le quali non è Natale, e gli arrosti di BuonaDentro, la mia dolce zietta che non cambierei con nulla al mondo.
Si è brindato al Natale “che mica si sa se il prossimo anno ci siamo tutti” diceva l’ottimista NonnaIna come da tradizione (mentre tutti i maschi di casa si toccavan proprio lì, dove loro possono e io no!).
SuonoLaChitarra, il “cuginetto” venticinquenne che studia chitarra elettrica ma ha studiato grafica, mi ha parlato dell’imminente capodanno a Madrid organizzato con gli amici e Ricky, suo fratello maggiore, raccontava della sua nuova casetta. NonnaLucy diceva che non aveva fame ma intanto si è mangiata tutto ciò che le è stato messo nel piatto mentre NonnaIna ha assaggiato solo quello che ho cucinato io “ che il resto – ha detto- lo conosco e l’ho mangiato di già”.
MagoDelleCaramelle, lo zio intraprendente e chiacchierone che BuonaDentro si è sposata 30 anni fa, pianificava con NonConvivente tecniche di vendita mentre ZioGigi si gustava il salame di cioccolato che sua sorella MammaVerdina aveva fatto appositamente per lui, ma su cui ci siamo lanciati tutti.
A fine giornata mi sono resa conto che non ho scattato nemmeno una foto.
Nemmeno una foto con le mie due nonnine.
Mi son trovata a pensare -“Mannaggia a te Verdina! Chissà se ti ricapiterà di poterti fare una foto con le due nonnine insieme”.
Poi mi son resa conto che sembrava proprio una delle frasi che avrebbe detto NonnaIna, mi sono spaventata e non ci ho pensato più.
23 dicembre, 2008
CHIUSO PER FERIE
A tutti quelli che passano di qui lascio un saluto caloroso e un augurio: divertitevi più che potete.

01 dicembre, 2008
INELUDIBILE
Che qui volano barche quando il vento ci si mette di impegno, non so se rendo.
Ho quindi inforcato ipod e preso autobussino, nelle orecchie una Intervista Barbarica a Vinicio Capossela.
Una voce calma, un timbro particolare, un pensiero atipico.
Mi è piaciuta.
E mi son ritrovata a pensare che è il 1 Dicembre.
E che questo freddo, tutto sommato, a me piace.
Mi ricorda l'inverno che avevo a Venezia, quando Dicembre voleva dire Natale ed era un periodo che mi rallegrava un sacco.
Da un pò di anni, invece, dicembre e natale fanno per me rima con frenesia. Il lavoro da finire prima della pausa invernale, il poco tempo che riesco a ricavare mi fà fare tutte le cose che mi piacciono di corsa.
Si perchè c'è poco da dire. A me piace preparare l'albero di Natale con calma (anche se poi detesto smontarlo). Addobbare casetta di fiocchi rossi e palline colorate. Preparare un fiocco nuovo per la porta.
Mi piace pensare ai regali di Natale, girovagare lentamente per individuare pensieri speciali per le persone a cui voglio bene.
Mi diverto ad organizzare cene natalizie con amici, preparando la tavola con candele rosse e salviette a tema. Sperimentare ricette nuove e tagliare il pandoro, brindando in compagnia.
Ho realizzato che questa è, ineludibilmente, una parte di me.
E quest'anno, cara la mia frenesia dell'ultima ora, non mi avrai.
Perchè in questo week end abbiamo fissato con sufficente anticipo la cena di compleanno del NonConvivente, invitando gli amici più cari che spero riusciranno a partecipare. E abbiamo pure organizzato la cena natalizia con la famiglia del NonConvivente.
La prima cena natalizia nella NonCasa.
In nove.
No cara frenesia. Quest'anno non mi avrai.
In compenso per tutto il mese sarò preda dell'ansia da prestazione!
24 novembre, 2008
IT'S JUST A MOMENT
È la foto del giardino dalla finestra di camera mia, a Salzano.
È tutto imbiancato.
E di colpo mi manca casa mia, il freddo pungente che sa già di montagna, le mattine con la sciarpa ben annodata e i guanti imbottiti correndo veloce in bici verso la stazione, per andare all’università.
11 novembre, 2008
BIP BIP BIPPPPPPP
Tipo quando il NonCovivente ti chiama per raccontarti che una moto gli ha letteralmente distrutto il furgone mentre andava a lavorare.
Ah bè.
Poi però PapàVerdino chiama e ti dice che, per ora, non dovrà fare quella cosa lì, la biopsia ai reni che tanto temeva.
E, tutto sommato, la giornata torna a piacerti.
04 novembre, 2008
PRANZANDO
LaRegina, trattoria alla buona in cui affoghiamo talvolta tristezze e festeggiamo qualsiasi cosa ci sia da festeggiare (anche quello che ci inventiamo) non rispondevano manco al telefono.
All’osteria che s’era provata con successo al compleanno del NonSuocero avevano risposto sì, ma solo per ridermi in faccia "ahaha no signora mi spiace, è già tutto bello che prenotato da tempo”.
Alla fine invece da Semino ci hanno risposto e garantito che avrebbero ricavato un tavolo per sei e mezzo, visto la presenza del NonCaneCesare.
In realtà a tavola sembrava di essere mooooolti di più.
“Io salto il primo ma non mi levate gli antipasti sia chiaro”.
“Perfetto possiamo prendere un po’ di antipasti misti per tutti allora”.
“Ma Verde lo Stock in raviolo con burro e acciuga che è?".
"Mah, ravioli…"
“Fanno i funghi impanati e fritti??”.
“Perché in Veneto non si usa friggere i funghi?”.
“Ah io prendo ravioli al ragu che non si sbaglia mai”.
“Ma quanto è bravo il NonCaneCesare ?".
"Si si , aspetta che arrivi la tagliata vedrai come ti presenta la zampa…"
“Senti mamma tu devi togliere quel set di pentole assurde dal camper!".
"Ma senti questo! Non sono pentole assurde sono quelle con cui cucino!".
"Si certo, poi ti lamenti che le bombole del camper finiscono subito! Per forza usi le pentole con un fondo spesso due dita come a casa!".
"E comunque vogliamo parlare delle fodere che non sono ancora state fatte per proteggere un pò quei sedili?"
"MammaDiVerdina vero che mi fa le fodere per il camper in pelle bianca??"
"Eh no, basta. Si finisce sempre a parlare di camper qui. Non ne posso più!!"
"PapàdiVerdina lo sa che quest’anno un mio amico ha vinto il campionato italiano di enduro??"
"Ah ecco, se non è il camper son le moto..."
Forse forse se non avessi trovato un ristorante disponibile non sarebbe stata una così brutta cosa